Parisse avverte gli inglesi: «L'Italia vuole la vittoria»
Il capitano dell'Italrugby: «Abbiamo una grande responsabilità: non è mai successo di giocare davanti a tutti questi tifosi per il Sei Nazioni. Sconfiggere i nostri avversari sarebbe piuttosto un traguardo storico che ci auguriamo di raggiungere»
venerdì 10 febbraio 2012
ROMA -
«Abbiamo una grande responsabilità: non è mai successo di giocare davanti a tutti questi tifosi per il Sei Nazioni (oltre 70 mila biglietti venduti ndr) e di farlo in uno stadio incredibile come l'Olimpico affrontando una grandissima squadra come l'Inghilterra. Tanta gente crede che se non si vincerà domani sarà un mezzo fallimento. Ma non è così, sconfiggere i nostri avversari sarebbe piuttosto un traguardo storico che ci auguriamo di raggiungere. Lo auguriamo a noi e al nostro pubblico. Ai nostri tifosi vogliamo regalare una bella giornata». Il capitano dell'Italrugby, Sergio Parisse, sogna una giornata storica per i tifosi della palla ovale, non solo per ringraziare i 70 mila tifosi previsti all'Olimpico (quasi 10 mila gli inglesi), ma anche per sfatare il tabù Inghilterra, mai battuta nei 17 precedenti. Magari ripetendo l'impresa dello scorso anno contro la Francia. «Quello è stato un successo importantissimo - ha aggiunto Parisse -. Abbiamo visto la spinta che abbiamo dato battendo i francesi. Tanta gente parlava soltanto di una partita difficile e non pensava all'eventualità di una vittoria. Quest'anno invece è diverso: c'è tanta pressione in più e tutti vogliono un risultato positivo. Le sconfitte onorevoli non servono più: vogliamo fare una grande partita, ma per il risultato».

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