Diego visto dagli inglesi e un ultras a Milano

L'epopea di Maradona raccontata da un giornalista inglese. Un libro sul mondo degli ultras, sulle loro imprese e sulla loro "filosofia di vita"

martedì 07 febbraio 2012

    L’EPOPEA DI MARADONA VISTA DAGLI INGLESI
    Scritto da un giornalista e scrittore sportivo inglese - diviso tra le sue due passioni, il Manchester United e il Napoli - è un volume molto curioso, che ripercorre l'epopea partenopea di Diego Armando Maradona, dalla straordinaria accoglienza che la città gli regalò nel 1984 alla sua uscita di scena, più triste che ingloriosa, nel 1991. Sette anni che catapultarono Napoli nelle vette più alte del calcio, scatenando l'interesse e la curiosità del mondo calcistico internazionale. Tutto questo, grazie al piede fatato del numero 10 argentino, visto in questo libro (sempre in bilico tra cronaca e romanzo di fantasia) un po' San Gennaro - dalle capacità miracolose, tanto da riuscire a portare la squadra a vincere finalmente ben due scudetti - un po' Nerone, soprattutto per i suoi vizi e le sue frequentazioni fuori dal campo di gioco assai discutibili. Sullo sfondo di una città che all'autore anglosassone appare eccessiva nel bene e nel male, capace di trovare serenità unicamente nelle vicende della sua squadra di calcio. Ludden si addentra nei vicoli di Napoli, ne ascolta i rumori, condanna e assolve, cercando comunque di capire perché anche lui, così lontano dagli eccessi dell'Italia e di Napoli, sia tanto attirato dalla passione di questa città e dalla forza di Maradona, ancora oggi venerato come un dio pagano. Un punto di vista originale, pubblicato per la prima volta in inglese nel 2005 e recentemente anche in Spagna.

    MARADONA E IL NAPOLI, un mito all'ombra del Vesuvio; di John Ludden, edizioni Scientifiche Italiane, 289 pagine, 12 euro. 

     
    TRENT’ANNI DA ULTRAS A MILANO
    E' stato il piccolo grande caso editoriale degli ultimi mesi nell'editoria sportiva, un successo nato grazie al passaparola dei suoi numerosi lettori, dovuto agli sforzi di «Indiscreto», il gruppo che si dedica all'omonimo sito. E' un libro sugli ultras, sulle loro imprese e sulla loro «filosofia di vita», un tema sfuggente e pericoloso per chi non ha (o non ha più) una frequentazione assidua delle curve. Anche questo libro si presta a inevitabili critiche, da un certo compiacimento della violenza che traspare a nostro parere troppo spesso, al rifiuto delle ragioni di chi ultras non è. E' comunque un libro che fa pensare, un'opera sincera anche nella sua rudezza di fondo. E' l'incredibile vita - tra cronaca e realtà romanzesca - di Nino Ciccarelli, il «Teppista» del titolo, scritta da Giorgio Specchia, collega della Gazzetta dello Sport, che negli Anni Ottanta fondò insieme a un gruppo di amici - tra i quali naturalmente Ciccarelli - i Viking, gruppo ultrà nerazzurro ancora esistente. E' il racconto di trent'anni di vita (o malavita) milanese, dove il calcio sembra alla fine fare solo da sfondo al crescente disagio sociale della grande città, ai fatti che negli anni hanno riempito le cronache, dalla morte di Nazzareno Filippini ad Ascoli, al clamoroso episodio dello scooter lanciato dagli spalti del Meazza all'assalto del pullman di una squadra dilettantistica, reo solo di ospitare il capo ultrà dell'odiata Atalanta. Scontri, coltelli, droga, giocatori dell'Inter presi per l'orecchio e portati fuori dalla discoteca dopo una bruciante sconfita nel derby, anche il ribaltone politico che ha condotto Pisapia a diventare il nuovo sindaco di Milano, un fatto letto come una «vendetta» degli ultras contro le regole imposte negli stadi dal governo di destra. E’ la storia di un ragazzo di Quarto Oggiaro, un po’ superuomo un po’ vittima, che ha pagato sulla sua pelle tutti gli errori commessi, come dimostrano le dodici foglie d'edera tatuate sul corpo, una per ognuno degli anni trascorsi in carcere. «Non sono un eroe, non cerco approvazione ideologica. Però posso guardarmi allo specchio senza provare vergogna».

    IL TEPPISTA, trent'anni maledetti a Milano , di Giorgio Specchia; Indiscreto, Stefano Olivari Editore, 153 pagine, 12 euro.

    Massimo Grilli
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