Corriere dello Sport

martedì - 16 marzo 2010

Petrucci: «Sgomento per la morte di Ballerini»

Il presidente del Coni: «Non era solo un grande ct, era anche un grande amico»
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Petrucci: «Sgomento per la morte di Ballerini»© Bartoletti
ROMA, 7 febbraio - Cordoglio per la morte del ct è stato espresso dal presidente del Coni Gianni Petrucci che ha appreso la notizia mentre era in partenza per Vancouver, in vista delle olimpiadi invernali. «Sono sgomento - ha detto Petrucci -. Franco era una persona straordinaria sotto tutti gli aspetti: non era solo un grande ct, era anche un grande amico. E questo non sempre succede tra dirigenti e tecnici. Non solo il mondo del ciclismo, ma tutto lo sport piange ora una grande persona. Di lui ho tanti ricordi, ma un'immagine adesso mi torna incessantemente agli occhi: io che alle Olimpiadi di Atene vengo lanciato in aria da Ballerini dopo la vittoria di Bettini, nel primo giorno di gara dei Giochi».

NENCINI - «Un lutto senza fine nel cuore di tutti noi. Il mondo del ciclismo, dei suoi atleti, dei suoi dirigenti, dei suoi tifosi, piange Franco Ballerini e lo ricorda con tanto inestinguibile affetto». È la prima commossa reazione di Riccardo Nencini, presidente del Comitato regionale toscano della Federazione ciclistica italiana ma anche presidente del Consiglio regionale della Toscana, informato stamani a Prato mentre, insieme ad Alfredo Martini e altri dirigenti della Federazione ciclistica, festeggiava i 90 anni di Giovanni Corrieri, gregario di Bartali e Coppi. «È morto non solo un amico, un atleta, un uomo che ha onorato lo sport con passione e serietà, ma anche un esempio per tutti. Pochi sanno, per sottolineare un aspetto poco conosciuto - ha aggiunto Nencini durante una pausa di raccoglimento - della sua attività di volontariato, ed è uno dei motivi per cui lo volevamo sempre vicino anche in momenti "istituzionali" come nelle cerimonie di premiazione o di riconoscimento non solo di giovani atleti ma anche in incontri in cui si doveva sottolineare spirito di fraternità, solidarietà, pace. Ora lo piangiamo con tanta tristezza nel cuore e ci sentiamo vicini alla sua famiglia e a tutti quelli che con lui hanno condiviso il suo amore per lo sport e per una vita ricca di valori».
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