Presidente Napoli: «Me ne vado»
Capo d'Orlando protesta: «Noi ci saremo»

© Grazia Neri
NAPOLI, 20 settembre - «
Adesso basta! Questa incredibile decisione assunta oggi dal Consiglio Federale non solo nei confronti della mia società, ma presa anche in totale dispregio di una città e di una piazza importante come Napoli, nonchè le amarezze accumulate in questo ultimo periodo, mi spingono a drastiche nonchè indifferibili e sofferte decisioni. È arrivato il momento di mollare tutto e lasciare, a chi sarà più fortunato, questa mia creatura». È l'amaro sfogo di Mario Maione, presidente del Basket Napoli, dopo l'annuncio da parte del consiglio federale della Fip di escludere la società dalla serie A.
LA DELUSIONE - «
Per questi lunghi ma indimenticabili sette anni ho da solo, e ribadisco da solo, sostenuto con le mie forze questa immensa passione, rilanciando ad alti livelli la pallacanestro a Napoli e contribuendo in maniera determinante alla crescita di tutto il movimento cestistico regionale- prosegue-
I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Certo avrò commesso qualche errore, come l'anticipazione di alcuni milioni di euro per partecipare all'Eurolega, somma di cui oggi il club è ancora creditore, ma chi non opera non sbaglia, e senza mai poter contare sul concreto contributo delle istituzioni locali e delle forze politiche, sono sempre cocciutamente andato avanti da solo nell'esclusivo interesse della città di Napoli e dei suoi impareggiabili appassionati di basket. Ed è proprio a loro che voglio rivolgere un sentito e commosso personale ringraziamento per tutto quello che hanno fatto nei confronti della mia squadra in questi anni. Ed è esclusivamente per loro che saranno comunque intraprese in tutte le sedi competenti le più opportune azioni- conclude-
per tutelare fino in fondo il nome della città e del Basket Napoli, vittime oggi di una decisione assurda, ingiusta ed incomprensibile».
L'ORGOGLIO SICILIANO - «
Posso dire e assicurare che il 5 ottobre Capo d'Orlando giocherà a Cantù come previsto dal calendario. Siamo in serie A e ci resteremo». Perentoria reazione del presidente della società dell'Orlandina Enzo Sindoni all'esclusione dal campionato sancita oggi dal consiglio federale per pagamenti non effettuati. «
È una decisione che contesteremo a ogni livello e siamo confortati dalle dichiarazioni di Maifredi perchè si tratta nel nostro caso di pagamenti non effettuati e quindi scaduti- sottolinea Sindoni-
ma abbiamo dimostrato e torneremo a dimostrare che il pagamento non era dovuto». Secondo Sindoni il provvedimento «
è stato stimolato dal fatto che un campionato a 17 squadre sarebbe stato un problema per tutti, ma Capo d'Orlando non è un agnello sacrificale. Richiederemo immediatamente la sospensiva della delibera al tribunale amministrativo competente e ricorreremo alla Camera di Conciliazione. Sono convinto che ci metteremo poco a riaffermare le nostre ragioni». Intanto, la squadra non prenderà parte al torneo "Lo Forte" a Messina. «
Questo- conclude il presidente-
è il primo dei danni subiti dalla società e dei quali chiederemo conto».