Corriere dello Sport

lunedì - 15 marzo 2010

Siena super, vince ancora passeggiando

La Montepaschi piega 97-66 Montegranaro, spazzata via dalla furia della capolista. È ancora a punteggio pieno. Vincono anche Milano e Treviso
Roma risorge a Varese
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Un momento di Treviso-Bologna© LaPresse
ROMA, 20 dicembre - La Montepaschi Siena, superando 97-66 Montegranaro, vince l'undicesima partita in 11 giornate e chiude il 2009 imbattuta in campionato. I campioni d'Italia hanno travolto i marchigiani sulla distanza grazie a una grande serata al tiro da tre punti, impreziosita dal fatto di aver avuto un buon contributo da quasi tutti i giocatori scesi in campo. Miglior realizzatore è alla fine Ksistof Lavrinovic con 23 punti, a cui aggiunge otto rimbalzi. Accanto a lui, 19 punti di David Hawkins. L'ex guardia di Milano è il protagonista di Siena da subito, con tre triple nel 5/6 dei padroni di casa nei primi 12 minuti di gioco: in tutto Hawkins segna 17 punti nei 14 minuti in campo nel primo tempo. Con la migliore mira al tiro da fuori, contro i marchigiani che cominciano con 0/9 da tre punti, Siena scappa 16-8 dopo cinque minuti, oltre la doppia cifra di margine (27-16) alla fine del primo quarto e 34-19 alla metà del secondo. Quando Montegranaro, fin lì retta da un grande lavoro in area di Ivanov e Brunner, si sblocca dalla lunga distanza, rientra fino al 38-27, ma Hawkins si riaccende e con un nuovo strappo a cavallo del riposo Siena scappa ancora 51-34 al 22'. Con la gara in pugno, la Montepaschi perde un pò di brillantezza a partire dalla regia di McIntyre così il lavoro dei lunghi marchigiani Brunner e Ivanov, sommato al buon momento di Cavaliero, fanno rientrare Montegranaro al massimo fino al 55-45 al 25'. È un attimo, perchè i canestri in area di Lavrinovic e ancora sette triple in sei minuti di Siena alimentano un parziale di 13-2 e chiudono definitivamente i giochi sul 78-55 al 32'. Qua gli ospiti mollano completamente la presa e subiscono un altro parziale di 17-1 che fa toccare a Siena il 95-59 a tre minuti dal termine. A questo punto gli ospiti possono solo limitare i danni.

TABELLINO
Montepaschi Siena batte Premiata Montegranaro 97-66 (27-16, 47-33, 70-53) nell'11/a giornata del campionato di serie A. Montepaschi: Domercant, McIntyre 10, Zisis 15, D'Ercole, Eze 5, Carraretto 6, Sato 12, Lavrinovic 23, Ress 5, Hawkins 19, Marconato 2, Stonerook. All.: Simone Pianigiani. Premiata: Hite 11, Antonutti 4, Cavaliero 6, Marquinhos 11, Filloy ne, Maestranzi, Lechthaler 1, Lupi ne, Cinciarini 5, Ongenaet 2, Brunner 15, Ivanov 11. All.: Fabrizio Frates. Arbitri: Facchini, Martolini e Barni. Note - Tiri liberi: Montepaschi 15/16, Premiata 12/17. Tiri da tre: Montepaschi 14/23, Premiata 12/17. Fallo tecnico: 21'56" Sato. Rimbalzi: Montepaschi 33, Premiata 33. Spettatori: 3.200 circa.

TREVISO-BOLOGNA 80-78 - Un canestro in equilibrio precario del miglior marcatore del campionato permette alla Benetton di saccheggiare la Futurshow Station all'ultimo secondo. Gary Neal, con due punti incredibili, evita ai suoi il supplementare, con la Virtus che aveva riacchiappato il match grazie ad una tripla di Vukcevic, quando ormai nessuno ci sperava più. Treviso raggiunge così Bologna a 12 punti in classifica, mentre i bianconeri incassano il terzo ko casalingo, il quinto in stagione. I biancoverdi passeggiano per più di metà incontro, arrivando a +19. Gli uomini di Lardo, invece, faticano a trovare soluzioni e anche l'atteso Collins, reduce da un lungo infortunio e schierato per la prima volta, appare fuori condizione e segna i primi due punti, su quattro finali, con due liberi dopo 30 minuti. La partita si riapre a fine terzo quarto, quando la Virtus piazza un 21-6, grazie alla regolarità di Fajardo. Sforzo che sembra inutile quando, a 6' dalla fine, con divario ridotto a cinque punti, Moss fugge in contropiede, subisce un'entrata, ma l'arbitro Giansanti non fischia. Il palazzetto si infuria e l'americano si prende un tecnico ed esce per falli. La Virtus è in bambola, Neal e Kus ne approfittano e allungano a più 14. Ma ancora Fajardo e le triple di Koponen e Vukcevic la riportano a meno tre. Poi gli ultimi, assurdi 30 secondi. Koponen recupera un pallone su rimessa, sbaglia da tre, ma sul rimbalzo la palla arriva a Vukcevic che illude tutti a 5". Poi Neal, marcato invano, dall'angolo non perdona sulla sirena.

TABELLINO
Benetton Treviso batte Virtus Forza Bologna 80-78 (14-12; 40-28; 60-54). Virtus Forza Bologna: Koponen 15, Collins 4, Moss 4, Hurd 6, Fajardo 16, Sanikidze 9, Maggioli 6, Moraschini, Vukcevic 18, Baldi Rossi ne, Righetti ne, Fontecchio ne. All. Lardo. Benetton Treviso: Kus 21, Rivers 10, Nicevic 16, Neal 22, Wallace 4, Motiejunas 2, Hackett 5, Gentile, De Nicolao ne, Hukic ne, Sandri ne, Quarisa ne. All. Vitucci. Arbitri: Paternicò, Giansanti e Ursi. Note: Tiri liberi: Virtus 9/14, Benetton 17/22; Tiri da tre: Virtus 7/27, Benetton 7/19; Rimbalzi: Virtus 30, Benetton 35. Usciti per falli: Moss al 34'58", Motiejunas al 37'40". Fallo antisportivo a Moss al 14'. Le squadre hanno osservato un minuto di silenzio per ricordare l'ex giocatore della Virtus, Paolo Barlera, scomparso in settimana

MILANO-CREMONA 80-72 - Con la settima vittoria consecutiva, l'Armani Jean Milano raggiunge Caserta al secondo posto dopo aver battuto nell'inedito derby lombardo la Vanoli Cremona per 80-72. Gli ospiti sono rimasti in partita fino al secondo quarto quando hanno subito il parziale di 17-2 che si è rivelato poi decisivo: Petravicius con 12 punti, tutti nella seconda frazione, ha portato l'Armani sul 34-14 con Cremona bloccata in attacco e troppo molle in difesa. Coach Cioppi ha avuto molto meno del solito da Rowland (13 punti), mentre Bell (14 punti) e Forbes (17 punti) hanno iniziato a giocare solamente dopo l'intervallo. È stato nel terzo quarto che Cremona ha cercato di riaprire la partita portandosi a sole 6 lunghezze (53-47 al 27') ma Milano ha subito reagito con un parziale di 11-0 e si è riportata sul +14, mantenendo poi questo divario praticamente fino alla fine. Buona la prestazione di Mordente, miglior realizzatore di Milano con 14 punti e positive anche le prestazioni di Rocca e Finley, autori entrambi di 12 punti. Con questa vittoria Milano si porta quindi in seconda posizione e torna a essere la rivale più accreditata di Siena, anche perchè sta ancora cercando il sostituto di Alex Acker che potrebbe farle fare un ulteriore salto di qualità. Per Cremona si tratta invece della terza sconfitta di fila ma la squadra di Cioppi da neopromossa ha comunque dimostrato anche questa sera di essere una squadra divertente e di poter fare un discreto campionato.

TABELLINO
Armani Jeans Milano batte Vanoli Cremona 80-72 (19-12, 40-26, 61-47). Armani: Mancinelli 10, Hall 7, Maciulis 6, Mordente 14, Finley 12, Bulleri 2, Rocca 12, Petravicius 12, Viggiano 5, Cacace. All: Bucchi. Vanoli: Rowland 13, Brown 17, Bona ne, Conti ne, Valenti ne, Formenti, Bell 14, Cusin, Aguiar 7, Piazza 1, Sklavos 3, Forbes 17. All.: Cioppi. Arbitri: Chiari, Lo Guzzo, Quacci. Note - Tiri liberi: Armani 13/16, Vanoli 12/15; tiri da tre punti: Armani 5/19, Vanoli 8/26 ; rimbalzi: Armani 35, Vanoli 34; uscito per cinque falli: Sklavos 36'23", fallo antisportivo a Sklavos 30'51". Spettatori: 3.500

PESARO-BIELLA 73-76 - Lotta intensa ed equilibrata tra Biella e Pesaro che alla fine la spunta, grazie a una maggiore concretezza nel rush finale con i padroni di casa che sbagliano gli ultimi due tiri. Subito equilibrio: Pasco patisce un pò troppo la fisicità di Williams che va più volte a segno. A metà frazione Biella fa il primo piccolo balzo in avanti (13-8) con canestri di Schultze, Smith e Soragna. Pronta la reazione di Pesaro che va a segno con Sakota, Van Rossom due volte da lontano e chiude il primo quarto (17-24). La partita è molto fisica, ma corretta. Interessanti i confronti tra Achara e Shaw e tra Aradori e Hicks. Biella sembra in difficoltà a ribaltare l'inerzia della gara fino a quando a metà frazione, Smith mette in campo tutto il suo piglio da capitano e porta i suoi da -11 (21-32) a -3 (29-32), recuperando palloni in difesa e mettendo a segno 8 punti. Pasco prende esempio e si produce in un'azione da 3 punti: -2 (32-34) a meno di 2'dal riposo, poi Coleman pareggia e Smith mette i due liberi del +2 (36-34) a metà partita. Grande equilibrio nella terza frazione: Biella tenta un nuovo allungo trascinata da Soragna e Aradori, andando avanti di 6 (50-44). È ancora Williams a tenere a galla i suoi, ma la frazione si chiude con Biella a +4 (56-52). Con Smith gravato di 4 falli, in difficoltà contro Green che lo fa innervosire, Biella subisce il rientro di Pesaro che va a segno con Cinciarini e Hicks e Green: 64-73 a 2' dal termine. Biella non si arrende e con un gran cuore in difesa, riesce ad arrivare fino a -3 (73-76) con 32" da giocare e palla in mano a Pesaro. Bechi sceglie di non far fallo e la difesa di Biella costringe ai passi Pesaro con 12" sul cronometro: Biella tenta due tiri da 3 con Aradori e Chessa, ma non è fortunata.

TABELLINO
Pesaro batte Biella 73-76 (17-24, 36-34, 56-52, 73-76). Biella: Schultze 3, Soragna 14, Lombardi ne, Coleman 6, Maggiotto Ne, Ona Embo 0, Garri 3, Chessa 2, Smith 16, Aradori 13, Achara 8, Pasco 8. All.:Bechi. Pesaro: Green 16, Sakota 2, Tomassini ne, Van Rossom 16, Hicks 10, Flamini 4, Gjinaj ne, Amici ne, Cvektovic 5, Shaw 2, Williams 16, Cinciarini 5. All.:Dalmonte. Arbitri: Sahin, Begnis, Filippini. Note - Tiri da due: Biella 18/37, Pesaro 16/33. Tiri da tre: Biella 8/26, Pesaro 6/18. Totale tiri: Biella 26/63, Pesaro 22/51. Tiri liberi: Biella 13/18, Pesaro 26/33. Rimbalzi: Biella 34, Pesaro 36. Usciti per falli: Smith (38'), Hicks (39') e Van Rossom (39'). Spettatori: 3676. Incasso: 46599 euro.

CANTÙ-FERRARA 84-72 - La quarta sconfitta consecutiva, la nona in undici giornate di campionato, apre ufficialmente la crisi della Carife e lancia nelle zone alte della classifica la Ngc Cantù. La squadra di Giorgio Valli è sola al penultimo posto della classifica, dopo essere stata dominata dai canturini. Per 20' i ferraresi hanno lottato, poggiando sulla difesa le esili possibilità di battere una Ngc serena e determinata. Che ha proposto una buona circolazione di palla e la capacità di prendere tiri ad alta percentuale. Ferrara, per contro, ha tirato malissimo: 32% dopo 20' sbagliando anche troppi tiri liberi. Così i brianzoli, orchestrati da Green ed efficaci con i lunghi Ortner e Markoishvili, hanno sempre condotto: 18-13 al 10', 35-27 all'intervallo. Il break decisivo in avvio di terzo parziale: uno 0-8 che al 25' ha portato il punteggio sul 27-43. La Carife s'è sfaldata, Cantù ha trovato anche le triple di Mazzarino per dilatare il margine. L'unico sussulto estense sul finire del terzo parziale, quando trascinata da Farabello la formazione di casa è arrivata a -8 (40-48). Un fallo a Farabello ed un antisportivo a Jamison hanno però spento la tenue luce della reazione. Nell'ultimo parziale è stata accademia (Cantù anche a +22 al 37' sull'82-60). E nel finale è esplosa la contestazione della curva: bordate di fischi nei confronti della squadra estense. Nella notte riunione del consiglio della Carife, ma la posizione di Valli comunque potrebbe non essere a rischio.

TABELLINO
Ngc Cantù batte Carife Ferrara 84-72 (18-13, 35-27, 59-50) Carife Ferrara: Farabello 5, Grundy 19, Jackson 17, Nnamaka 6, Jamison 8, Salvi 6, Spinelli 7, Mazzola 3, Sacchetti 1, Borsato ne, Rizzo ne. All. Valli. Ngc Cantù: Green 16, Jeffers 7, Markoishvili 18, Leunen 7, Lydeka 8, Bloise, Ortner 14, Giovacchini 2, Mazzarino 11, Mian 1. Maspero ne, Meroni ne. All. Trinchieri. Arbitri: Mattioli, Seghetti e Caiazza. Note - Tiri liberi: Ferrara 7/19, Cantù 11/16. Tiri da tre: Ferrara 11/33, Cantù 9/17. Rimbalzi: Ferrara 31, Cantù 31. Nessun uscito per falli. Spettatori 2820 per un incasso di 27.500 euro.

TERAMO-NAPOLI 85-71 - C'è poca attenzione sugli spalti al match tra Teramo e Napoli rispetto a quella dedicata durante la settimana sulla presenza o meno dei napoletani in campo. La Martos c'è, anche se per un tempo e mezzo: troppa la differenza e la concentrazione tra i due team. Vince Teramo, giocando male, facendo affidamento su uno dei suoi giocatori migliori in questa fase, quel Bobby Jones che alla fine firmerà 18 punti, 9 rimbalzi ed un assist in 31' di gioco. La Martos regge per quasi due periodi, con Best e Jones a fare da spalla ad un sempre presente Muurinen, poi cede il passo nel finale di tempo accusando 10 punti di ritardo (57-47), frutto della migliore fase di Stanescu (14 dei 20 punti complessivi). Alla ripresa, in un terzo periodo da dimenticare per entrambe ed in cui si realizza poco (il parziale è di 13-10 per Teramo) i partenopei sembrano poter rientrare, ma Teramo resta attenta e coglie il +13 (70-57). Il gap fisico la squadra di Pasquini lo paga nel terzo periodo, quando Bobby Jones e Young infliggono un 8-3 che issa Teramo sul +17 (78-61). Ma il colpo finale agli ospiti arriva, a 4' dalla fine, dal tecnico fischiato a Bonora, che porta in lunetta Hoover per tre punti che rendono vana la rincorsa portata dal possente Traylor. Il finale è quello al quale purtroppo Napoli è abituata in questa stagione (85-71).

TABELLINO
Bancatercas Teramo batte Martos Napoli 85-71 (22-21, 57-47, 70-57). Bancatercas: Hoover 15, Valentino, Jones 18, Poeta 4, Amoroso 10, Marino 3, Young 4, Cerella 2, Diener 8, Polonara, Stanescu 20, Jurak 2. All.: Capobianco. Martos: Muurinen 13, Aprea 3, Spippoli, Best 9, Bonora 4, Ciavarroni, Domenicone, Lones 18, Traylor 15. Ne Apuzzo. All.: Pasquini. Arbitri: D'Este, Sardella, Capurro. Note: tiri liberi Teramo 12/16, Napoli 11/17. Tiri da tre Teramo 7/28, Napoli 6/25. Rimbalzi: Teramo 42, Napoli 36. Falli tecnici fischiati a Jurak (12') e Bonora (36'). Spettatori: circa 2.700.

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