Leonardo sfida Ferguson: «Il Milan può farcela»
Il tecnico brasiliano alla vigilia della sfida con il Manchester United: «Voglio lo stesso spirito mostrato a Milano, quando siamo riusciti a segnare dopo soli tre minuti. Le nostre sorti dipendono dall'atteggiamento globale, se riusciremo ad andare avanti in questa Champions sarà per il comportamento della squadra e non per le prestazioni individuali»

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MANCHESTER, 9 marzo - Domani il Milan dovrà ribaltare il 2-3 incassato tre settimane fa a Milano per superare il Manchester United e ripetere un'impresa già riuscita nel 2007. Ma piuttosto che alla sfida di tre anni fa, Leonardo pensa a quella dell'andata. «
Voglio lo stesso spirito mostrato a Milano, quando siamo riusciti a segnare dopo soli tre minuti», spiega l'allenatore brasiliano, che molto probabilmente dovrà fare a meno di Pato, il quale durante la rifinitura ha lavorato a parte limitandosi a un po' di corsa.
QUESTIONE DI TESTA - Per Leonardo non potrà essere decisiva la prestazione di un solo giocatore come Ronaldinho. «
Le nostre sorti dipendono dall'atteggiamento globale, se riusciremo ad andare avanti in questa Champions sarà per il comportamento della squadra e non per le prestazioni individuali - osserva -.
Non sarà lo schieramento tattico a fare la differenza ma l'atteggiamento». Eppure Leonardo ha qualche dubbio sulla formazione, ma è tranquillo perchè «
abbiamo alternative che ci rendono il lavoro più semplice». Una di queste potrebbe essere Beckham: «
Sappiamo che per lui è un'occasione molto speciale tornare a Manchester e, a prescindere dalla sua presenza in campo, ci darà molto». Dovrebbe invece partire titolare Massimo Ambrosini, che vede la sfida di domani come «
la più stimolante della mia carriera».