Zaccheroni: «Juve, si può fare di più»
Il tecnico bianconero si gode il bel momento della squadra, ma tiene alta la guardia: «Siamo pieno di talento, ci manca solo un po' di brillantezza. Quando la troveremo possiamo davvero fare bene»

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TORINO, 12 marzo - Vittoria in campionato sulla
Fiorentina, vittoria in Europa League sul
Fulham. Dopo tanto patire, la
Juventus sembra avere finalmente imboccato la strada giusta. E Alberto Zaccheroni si gode il momento più felice (o meno difficile) della sua avventura alla guida della Vecchia Signora. Il tecnico bianconero fa i complimenti ai suoi ragazzi, ma allo stesso tempo chiede un nuovo sprint per chiudere la stagione al meglio. «
Qui alla Juventus c’è tanto talento - dice l’allenatore bianconero a Juventus Channel -
manca solo la brillantezza fisica. Quando riusciremo a trovarla credo che questa squadra possa davvero fare bene».
PARAGONI - Nel corso della lunga chiacchierata, Zaccheroni paragona la sua esperienza alla Juve con quelle precedenti al Milan e all’Inter: «
Conosco probabilmente meglio le altre due realtà, avendovi trascorso più tempo - afferma -.
Ci sono filosofie diverse. La Juventus mi sembra più azienda, molto organizzata e concreta. La sensazione è che qui la società ti richieda sempre il risultato, di partita in partita, di minuto in minuto. In comune hanno il fatto di essere tre società importanti, tutte molto ben gestite e posso dire di essermi trovato a mio agio in tutte e tre le società».
FILOSOFIA SBAGLIATA - Zaccheroni parla anche del ruolo degli allenatori in Italia, lamentandosi del fatto che la loro sorte è troppo legata ai risultati, mentre il metro di giudizio dovrebbe essere differente: «
In Italia - spiega -
abbiamo l’abitudine di legare le capacità dell’allenatore alle vittorie. Chiaro che se un allenatore ha dieci, quindici campioni a disposizione ha più possibilità di successo. Io credo che il metro di giudizio su un tecnico debba essere legato al rendimento dei giocatori. Si dovrebbe valutare se, alla fine della stagione, hanno reso di più o di meno rispetto al rendimento medio proposto negli anni precedenti».
Sempre pacato e competente,ero scettico al suo arrivo ma mi sto' fortunatamente ricredendo.
C'e' ancora tanto da fare,la manovra ancora non e' fluida e dobbiamo recuperare al meglio della forma qualche elemento,ma siamo in crescita.
Obiettivo 4 posto e cerchiamo di fare il massimo in Europa League.