Rivoluzione arbitri: dal 2010-11 divisi fra A e B
Importante decisione al termine della riunione tra designatori e presidenti: ci saranno due Can e due Commissioni disciplinari. Non si è ancora deciso se ci saranno anche due designatori diversi

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MILANO, 12 marzo - Dal prossimo anno saranno due - una per ciascuna Lega di A e di B - le Commissioni arbitri nazionali (Can). Anche i direttori di gara, quindi, avranno il loro campionato di appartenenza. E due, di conseguenza, saranno anche le Commissioni disciplinari. Nulla di deciso, invece, per capire se anche il ruolo di designatore, oggi ricoperto da Pierluigi Collina, sarà raddoppiato. «
Il designatore non era all'ordine del giorno, stiamo studiando, perché niente si può improvvisare» ha spiegato al proposito il presidente dell'Aia Marcello Nicchi.
CONFRONTI FREQUENTI - Per il resto la lunga riunione - tre ore - tra i vertici del calcio ha prodotto la decisione di «
modalità di confronto e di dialogo più organica e frequente». Non più solo la tradizionale festa di Natale - ha spiegato il presidente della Federcalcio Giancarlo Abete - ma un colloquio continuo su tutto a cominciare dagli aspetti tecnici «
per focalizzare problemi e trovare soluzioni condivise».
MODERAZIONE - Ma poi basta così. Gli arbitri a chi devono rendere conto? «
All'opinione pubblica e al quadro normativo, quindi alle regole» ha chiarito Abete. E un nuovo invito alla moderazione della critica. «
Il calcio è una realtà emozionale - ha ammesso Abete -
importante però è la lucidità di lettura a bocce ferme, come è avvenuto oggi. Insomma se si sbaglia a interloquire, se si evocano mandanti e situazioni poco chiare, allora ci sono le sanzioni decise dal sistema».