De Laurentiis: «Foggia, Borriello e Quagliarella»
Nel match di domenica sera al San Paolo fra Napoli ed Inter (60.000 sugli spalti) Lavezzi, Zalayeta e Calaiò promettono spettacolo e il presidente sogna anche un Napoli tutto biancoazzurro con Foggia, Borriello e Quagliarella

© Mosca
NAPOLI, 29 febbraio - C’è l’
Inter in vista, ma il
Napoli pensa anche al futuro. E, sorpesa, il futuro ha ancora i capelli sale e pepe di Edy
Reja. Lo dice
De Laurentiis a Milano (
«È un mio pupillo, è da 4 anni con me e se mi chiedete come va con lui, è come se mi chiedeste come va con un figlio»), lo conferma il dg
Marino da Castelvolturno (
«non mi sorprenderei se a giugno firmasse ancora con noi»).
LA SFIDA - Il Napoli di Reja, intanto, pensa all’Inter: allenamento tecnico-tattico, indicazioni di formazioni poche però. Squadra spaccata in tre tronconi, con Garics e Cupi ancora al differenziato e un gruppetto (Mannini, Savini, Contini) a parte. Con l’Inter, domenica sera, saranno in sessantamila, ma Marino scopre gli assi nella manica di Reja:
«
Lavezzi
può far male, come ha dimostrato all’andata. Può essere la serata di Zalayeta, perché queste gare sono adatte a lui. E poi è anche il momento di Calaiò, che a Livorno ha segnato due gol pesanti quanto i dodici della coppia Lavezzi-Zalayeta».
IL SOGNO - De Laurentiis da Milano sogna una squadra alla napoletana (
«Mi piacerebbe avere Foggia, Borriello e Quagliarella»), Marino conferma la sua tendenza per i sudamericani
(«e non da adesso, tant’è vero che nell’Inter, su tutti, preferisco Javier Zanetti. Quando segna lui sono sempre contento, stavolta di più: perché noi aspettiamo proprio l’Inter e poi la Roma ed è meglio per il Napoli affrontare squadre che non sono arrabiatissime»).
LA CURIOSITÀ - Prevendita quasi esaurita, ma, a sorpresa, sono stati acquistati solo due biglietti per il settore ospiti. Marino ha un’idea:
«Chiederemo le generalità e saremo pronti ad ospitare i due sostenitori nerazzurri in tribuna d’onore. In modo da liberare quei quattromila biglietti per i nostri tifosi. Ma serve l’autorizzazione».
Antonio Giordano
mimmo
02/03/2008 15:37:19