Corriere dello Sport

sabato - 31 luglio 2010

Rossi: «Non mi aspettavo una Lazio così»

Il tecnico analizza il ko col Bologna: «Presuntuosi? No. Pagato tributo a Nazionali»
Di Vaio: «Vittoria di squadra» - Foto
  • Vota l'articolo, ti è piaciuto?
  • - SI
  • NO -
La delusione dei giocatori della Lazio dopo il 3-0 del Bologna© Grazia Neri
BOLOGNA, 19 ottobre - Amarezza e delusione. Solo così può essere definito lo stato d'animo dell'allenatore della Lazio Delio Rossi dopo il ko per 3-1 contro il Bologna. Una sconfitta maturata nei primi 30' con i rossoblù capaci di realizzare tre reti ad una Lazio deludente, opaca e in crisi di nervi. Una prestazione assolutamente insufficiente per la formazione biancoceleste che dice addio per ora alla testa della classifica, ma che soprattutto deve confrontarsi per la seconda volta in campionato ad un ko molto pesante (dopo quello a San Siro contro il Milan). Una sconfitta che ridimensiona non solo le ambizioni, ma anche le qualità di certi giocatori (vedi Carrizo e Zarate) osannati fino a qualche settimana fa. Come spiegare dunque questo crollo? Rossi prova a dire la sua: «Abbiamo pagato il tributo alle Nazionali».

L'ANALISI - Una disamina però non sufficiente per spiegare l'orribile approccio alla gara: «Stiamo commentando una sconfitta che dopo 16' era 2-0. Poi abbiamo iniziato a giocare, ma la frittata era fatta. Con il Lecce abbiamo disputato una buona gara e il gol di Tiribocchi è un qualche cosa che può capitare. Oggi però non abbiamo interpretato bene la partita, soprattutto in avvio e per questo dobbiamo solo recitare il "mea culpa". Involuzione  Zarate ? No. A lui non è successo niente. È cresciuto in modo esponenziale. Ora trova difficoltà, lo stanno studiando, ma lui tornerà ad essere quello che è. Oggi ho deciso di levarlo dal campo, ma potevo sostituire uno qualsiasi. Non è colpa sua se abbiamo perso. Oggi non abbiamo fatto bene. Soprattutto nel primo tempo. Non penso che abbiamo giocato come l'anno scorso. Le motivazioni sono altre. Abbiamo pagato un importante tributo alle Nazionali, ma noi non ci possiamo permettere di staccare la spina e giocare sotto ritmo, cosa che, invece, è accaduta a Bologna. Di certo la Lazio non è stata presuntuosa, ma è anche vero, lo ripeto, che la sosta non ci ha fatto bene. Resettiamo e partiamo da capo. Ora pensiamo al Napoli. Non eravamo fenomeni prima, non siamo brocchi ora. Non mi aspettavo una Lazio del genere. Sono rimasto sorpreso e se non ho tenuta alta la tensione forse è stata colpa mia».

LA NOTA POSITIVA - Unica nota positiva per il tecnico biancoceleste il rientro in campo di Tommaso Rocchi, assente dall'inizio del campionato dopo il ko alle Olimpiadi con la Nazionale Under 21. Un rientro subito battezzato con il gol, inutile per la Lazio, ma fondamentale per l'attaccante per rientrare in ritmo da subito: «Tommaso è molto importante per noi, è uno dei pochi giocatori italiani che va regolarmente in doppia cifra da alcuni anni. Ha solo bisogno di giocare per ritrovare la condizione».

Francesco Tanilli



GAME ZONE!

Rilassati e divertiti con i fantastici giochi scelti per voi!



IL CLUB
Partecipa al CLUB, invia racconti, foto e video e condividili con i lettori del CorrieredelloSport.it