
© Grazia Neri
MILANO, 31 ottobre - Mourinho non molla di un metro. Tra la lista dei convocati per l'anticipo contro la Reggina non ci sono infatti Adriano e Cruz. I due giocatori erano già stati esclusi dall'elenco per la gara di mercoledì scorso contro la Fiorentina. Il tecnico in conferenza stampa ha dichiarato: «
La mia filosofia è che i giocatori devono saper adattarsi al modo di pensare dell'allenatore.
Non so se Adriano capirà stando fuori, non lo so - ripete tre volte -
Posso dire che se c'è qualcuno che si è dedicato a lui con il cuore come allenatore, ma anche come compagno di lavoro, sono stato io. Ma dopo arriva il momento in cui io sono il leader di un gruppo di 29 giocatori, un gruppo in cui ci sono regole e dove un allenatore non può avere un giocatore diverso che può permettersi di fare quello che gli altri non possono fare. Il mio affetto nei suoi confronti è lo stesso, non cambia, ma io devo difendere prima di tutto, come indica la mia storia di allenatore, prima il club, poi la squadra e alla fine noi, il gruppo. I miei principi di squadra sono fondamentali, i giocatori devono capire che questo per me è fondamentale. Domani sarebbe stato importante averlo con la Reggina, ovviamente sì, ma per me è più importante il rispetto dei professionisti e della società. Ci sono cose che per me non è possibile accettare. La strada per ritornare è lunga, ma non impossibile».
PARAGONI - Lo Special One ha poi commentato la situazione dell'Inter in classifica e il parallelo con l'Inter di Mancini: «
Non mi piace fare i paragoni. Credo che questi vadano fatti solo a maggio ma se volete parlarne, parliamone. Basta farlo in modo onesto. Lo scorso anno il primo novembre l'Inter aveva perso la Supercoppa mentre quest'anno l'ha vinta. e poi -continua il portoghese-
aveva perso la prima in Champions ed era in difficoltà nel suo girone mentre adesso la stiauzione è diversa. Se mi chiedete se sono contento di essere a due punti dalla testa del campionato vi dico di no. Se mi chiedete se sono contento che non segnamo molto vi dico di no. Se mi chiedete se sono contento dei 7 punti che abbiamo in Champions, vi dico di no perché ne vorrei 9. Ma allo stesso tempo, come ad inizio stagione analizzavo con equilibrio la situaizone delle altre squadre che erano in ritardo rispetto a noi, adesso faccio lo stesso con l'Inter». Conclusione con una stilettata per il Milan, tornato a superare l'Inter in classifica dopo 3 anni: «
Mi aspettavo che il Milan si riprendesse, l'avevo detto ad inzio campionato quando non aveva questo rigore per vincere». Il riferimento naturalmente è al dubbio penalty di mercoeldì contro il Siena.
Andrea Ramazzotti