MILANO, 15 gennaio - I milioni messi sul piatto dal Manchester City tentano il Milan e adesso la soluzione di quello che sarebbe il colpo di mercato più esplosivo degli ultimi anni è tutta nelle mani di Kakà. La trattativa, infatti, sembra avere subito una svolta nelle ultime ore e il trasferimento del brasiliano in Premier League piano piano assume contorni sempre più realistici. Dal club di via Turati non è arrivata alcuna smentita da quando, due giorni fa, è emersa la notizia del blitz milanese degli emissari dello sceicco Mansour, proprietario del City. Strano per uno come Adriano Galliani, che di solito ha sempre stoppato sul nascere le pretese di Real Madrid e Chelsea per il numero 22 rossonero. Ma ha un certo valore l'intervento del direttore di Milan Channel, Mauro Suma.
"C'è un'offerta del Manchester City per Kakà e viene ponderata dal Milan - ha spiegato in serata -.
Ponderata non significa decisa o accettata. Non siamo di fronte a una decisione presa o a un fatto compiuto. Ci sono ancora ore e giorni davanti".
Nelle stesse ore Diogo Kotscho, portavoce del brasiliano, faceva sapere che il club rossonero ha autorizzato Kakà a parlare con il Manchester City dopo che l'offerta dei dirigenti dei Citizen è lievitata a 120 milioni di euro (e c'è chi dice oltre). Secondo Kotscho il padre di Kakà, l'ingegner Bruno Bosco, nelle prossime ore volerà in Inghilterra per parlare direttamente col City, ma è
"esagerato" dire che l'accordo sia concluso o che il giocatore abbia già declinato l'offerta. Anzi, dall'Inghilterra assicurano che Kakà, nonostante a parole abbia detto di voler
"invecchiare" da rossonero, ci stia pensando parecchio. Determinante non sarebbe l'ingaggio da 15 milioni di euro a stagione per cinque anni, ma il progetto. E, infatti, pare che abbia dettato una serie di condizioni e sarebbe pronto a ribadirle lunedì prossimo direttamente a Mansour, nello splendido Palazzo Reale di Abu Dabi, un edificio da oltre 8 miliardi di euro.
Per trasferirsi in Eastlands, come scrive il Sun, Kakà pretenderebbe di gestire autonomamente i diritti d'immagine, che Sheikh Mansour resti per tutta la durata del suo contratto il proprietario del club, garantendo
"sostanziali investimenti" ogni estate, che il City si qualifichi in Champions League nel giro di due anni e che l'amico Robinho non venga ceduto. Qualora anche una sola di queste condizioni venisse disattesa, Kakà potrebbe chiedere di essere ceduto ad un prezzo prestabilito, che diminuirebbe anno dopo anno.
È ottimista il viceallenatore dei Citizen, Mark Bowen.
"Stiamo presentando i nostri piani al giocatore - ha rivelato l'assistente di Mark Hughes -.
Speriamo ancora di ingaggiarlo. Crediamo che l'accordo sia vicino. Ovviamente è stata una sorpresa per tutti, ma la trattativa va avanti da tempo. Non so quanto siamo vicini all'accordo, ma la nostra convinzione è che ci siano ottime possibilità: Kakà può effettivamente diventare un giocatore del Manchester".