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ROMA, 11 febbraio - Nella classifica dei più ricchi d'Europa, l'Italia perde posizioni; nella classifica dei più ricchi d'Italia resiste al vertice il Milan ma sale la Roma che scavalca tanto la Juventus quanto l'Inter. La Deloitte ha sfornato la sua ultima edizione della Football Money League. La fotografia è quella che da tempo conosciamo: un calcio inglese ricco che infatti piazza tra le prime venti società europee ben sette delle sue
migliori, a cominciare dal Manchester United (325 milioni di euro di fatturato) che insegue, non proprio a brevissima distanza, la capolista spagnola Real Madrid (366 milioni di euro). Un calcio italiano che ha perso posizioni nel tempo pur avendo recuperato un po' di terreno (i ricavi totali della serie A dell'ultima stagione sono cresciuti sino a 1,6 miliardi), l'irrobustimento della Bundesliga che ha sfruttato sapientemente il
dei nuovi stadi mondiali. E' chiaro che la crisi finanziaria in corso rimescolerà nel futuro prossimo le carte. Tanto per cominciare la Premier si ritrova a fare i conti con un pesante indebitamento globale (3,8 milioni) e lo stesso malessere affligge il calcio spagnolo (in questo momento, secondo alcuni studi, superiore per dimensioni ai ricavi del campionato). La svalutazione della sterlina ha già condizionato pesantemente la classifica stilata dalla Deloitte. Secondo quanto afferma Dario Righetti, partner di Deloitte e responsabile dello studio per l'Italia,
«Se il tasso di cambio della sterlina non si fosse svalutato ci sarebbero nove anziché sette squadre inglesi nelle prime venti e il Manchester United avrebbe raggiunto il vertice della 'Money League' agganciando il Real Madrid».
AVANZA LA ROMA - I buoni risultati in Champions hanno consentito alla Roma di incrementare in misura notevole i suoi ricavi. Nella stagione 2007-2008 la società giallorossa ha incassato qualcosa come 175,4 milioni, diciassette in più rispetto a quelli dell'anno precedente e, addirittura quarantotto in più rispetto a due anni fa. Il club ora nella classifica europea occupa il nono posto contro il decimo dello scorso anno e il dodicesimo di due anni fa. Conclusione: l'Europa paga e anche piuttosto bene. Spiegati i motivi che rendono così avvincente e anche dura la corsa ai primi quattro posti in campionato (quest'anno i primi tre danno l'accesso diretto alla fase a gruppi). Il Milan si conferma ma la sua ricchezza appare in fase calante: 209,5 milioni, contro i 227,2 di un anno fa e i 238,7 di due anni fa. Risale lentamente la Juve: da 145,2 a 167,5; scende l'Inter da 195 a 172,9. Nella stagione 2005-2006 l'italiana più ricca (la Juventus) in questa top 20 occupava la terza posizione; nel 2006-2007 (il Milan) la sesta; nel 2007-2008 si scende all'ottavo (ancora il Milan).
PARADOSSO REAL - La travolgente avanzata finanziaria del club spagnolo non sembra conoscere ostacoli. Eppure questi numeri hanno costretto Ramon Calderon a dimettersi dalla carica di presidente e ora il club è in attesa di eleggerne uno nuovo (il candidato più accredito è Florentino Perez). Ai soci madridisti i conti non piacevano e per garantirsi l'approvazione del bilancio, il presidente avrebbe fatto votare persone che non ne avevano diritto. L'inghippo è stato svelato a mezzo-stampa e Calderon è stato costretto ad andare via nonostante avesse presentato un budget preventivo che parla, per il prossimo anno, di ricavi per quattrocento milioni.
ECCO LA CLASSIFICA DEI CLUB PIU' RICCHI*
1) Real Madrid 365,8
2) Manchester United 324,8
3) Barcellona 308,8
4) Bayern Monaco 295,3
5) Chelsea 268,9
6) Arsenal 264,4
7) Liverpool 210,9
8) Milan 209,5
9) Roma 175,4
10) Inter 172,9
11) Juventus 167,5
12) Olympique Lyonnais 155,7
13) Schalke 04 148,4
14) Tottenham 145
15) Amburgo 127,9
16) Olympique Marseille 126,8
17) Newcastle 125,6
18) Stoccarda 11,5
19) Fenerbahce 111,3
20) Manchester City 104
* Fonte Deloitte