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ROMA, 16 febbraio - Pochi gli errori arbitrali nella 24.a giornata di serie A ma tutti decisivi. All'appello mancano diversi penalty. Ecco l'analisi gara per gara.
MORGANTI (Atalanta-Roma 3-0)
Vucinic, non era fuorigioco
Partita senza episodi clamorosi per Morganti, non lo aiutano i due assistenti, in particolare Lion che ferma Vucinic lanciato verso la porta per un off side inesistente. Sul finire del primo tempo, Manfredini trattiene Vucinic due volte (la seconda decisiva), l’arbitro fischia ma dimentica il giallo. Da regolamento il cartellino rosso a Perrotta: l’entrata con la gamba alta a martello su Parravicini c’è.
STEFANINI (Cagliari-Lecce 2-0)
Mani di Agostini: da rigore
Si lamenta il Lecce per un paio di episodi, in un caso ha ragione. Sullo 0-0, Edinho prova il “sombrero” su Agostini che alza il braccio sinistro e, sia pure non in maniera clamorosa, tocca il pallone con la mano: ci stava il calcio di rigore. Nella lunga azione che porta al vantaggio del Cagliari, non è da penalty il braccio di Zanchetta: sul colpo di testa di Acquafresca, infatti, il giocatore giallorosso tocca con la gamba sinistra il pallone che poi finisce sul braccio sinistro: involontario. Annullato un gol a Tiribocchi: al momento del tocco di Papa Waigo, è di pochissimo oltre a Jeda, bravo l’assistente Bernardoni. Gol annullato a Inzaghi: ok l’off side su lancio di Pato.
BERGONZI (Chievo-Catania 1-1)
Izco, braccio involontario
Giusto il rigore assegnato al Catania: Pinzi, nel tentativo di prendere il pallone fra i piedi di Morimoto, finisce per agganciare, col destro, il piede destro del giapponese. Un dubbio al 24’: cross di Mantovani, davanti a lui c’è Izco che ha il l’avambraccio destro largo, ma la distanza fra i due è davvero minima e l’intenzione del giocatore di Zenga non sembra quella di andare a colpire il pallone.
RIZZOLI (Genoa-Fiorentina 3-3)
Biava, rosso ok. Mutu, sul 3-3...
Molte polemiche. Ma l’internazionale di Bologna vede bene in tutti gli episodi. A voler essere pignoli, dimentica il secondo giallo, prima della fine del primo tempo, a Juric (fal-lo su Jovetic), ma aveva da poco espulso Biava. Partiamo da questa doppia ammonizione: giusta, i due interventi (simili) su Jovetic sono meritevoli di provvedimento disciplinare. Giusti i due rigori: in ritardo, Gamberini in scivolata piomba su Criscito; Bocchetti appoggia la mano destra sulla schiena di Gilardino mentre lo tocca con la sinistra. Giusto, per noi, lasciar correre sul contatto in area Jovetic-Milanetto: entrambi si tengono, il gialloblù forse strattona un po’ di più, ma non è né rigore, né simulazione. Off side fischiato a Milito: non c’è, sbaglia Romagnoli. Arriviamo all’azione che porta al gol di Mutu, che ha fatto infuriare il Genoa: Semioli ruba palla correttamente a Milanetto, che poi si allunga in scivolata col piede a martello su Donadel. Prende il pallone, ma anche l’avversario, la punizione ci sta. Poco prima (cronometro di Sky 47’59”) che Mutu tiri, Thiago Motta trascina giù Bonazzoli: ci stava il rigore. Il tiro del 3-3 di Mutu arriva quando il cronometro di Sky segna 48’00” (per altri siamo a 48’01”), il recupero era di 3’.
ORSATO (Juventus-Sampdoria 1-1)
Pazzini, gol in posizione ok
Nessun episodio da moviola per Orsato all’Olimpico di Torino: regolare il gol della Sampdoria, quando Cassano serve Pazzini, quest’ultimo è tenuto in gioco da Molinaro, in off side c’è Sammarco ma non interferisce con l’azione e con gli avversari.
AYROLDI (Reggina-Palermo 0-0)
Bovo su Corradi: non è rigore
Chiede un rigore la Reggina nel primo tempo: ma il contatto fra Bovo e Corradi non è falloso, entrambi cercano il pallone.
PINZANI (Siena-Udinese 1-1)
Gol di Quagliarella: che rebus!
Fa bene Pinzani ad ammonire Di Natale che, appena sfiorato da Portanova, si lascia cadere in area: simulazione. Giusto il rigore assegnato al Siena: Coda si disinteressa del pallone e va diretto su Kharja. Ci sono molti dubbi sulla rete annullata a Quagliarella: al momento del cross di Pasquale, in off side c’è Di Natale ma il pallone non è destinato a lui. Si discutono le posizioni di Portanova e Quagliarella, il secondo forse è leggermente oltre, ma le immagini non chiariscono.
ROSETTI (Inter-Milan 2-1)
E si discute su altri due rigori
Male Rosetti. Il gol di mano di Adriano ha fatto e farà discutere. Perché se da interpretazione del regolamento, quando il pallone tocca un’altra parte del corpo, l’eventuale tocco di mano o braccio deve essere considerato involontario, è altrettanto vero che il tocco del brasiliano è decisivo, anche perché tende il braccio destro per dare forza al pallone. Non se ne accorge Rosetti, neanche il guardalinee Calcagno. Quattro minuti prima, fra l’altro, Rosetti (mal assistito da Stefano Ayroldi) aveva sorvolato su un contatto in area fra Chivu e Ronaldinho: il brasiliano gli era andato via con una finta, il romeno si sposta con il bacino, facendo fallo. Errori anche nella ripresa: al 10’ non vede un rigore (non clamoroso) di Stankovic che si disinteressa del pallone e va su Ambrosini; all’11’ manca il giallo (il secondo) per lo stesso Ambrosini per un fallo su Maicon. Altro clamoroso errore per Rosetti: Chivu abbraccia a due mani Inzaghi in area e lo tira giù, facendo “ponte” con la gamba destra. Era rigore.