Corriere dello Sport

martedì - 09 febbraio 2010

Arnautovic, il piccolo Ibrahimovic

Ha 19 anni ed è il centravanti del Twente. Ha segnato undici gol nel campionato olandese
VIDEO: Il gol di Arnautovic al Willem II
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Arnautovic, il piccolo Ibrahimovic
ROMA, 17 marzo - Il suo nome ha fatto subito il giro dei salotti buoni del calcio europeo: un passaparola che a tanti direttori sportivi ricorda la storia di Zlatan Ibrahimovic, quando l’attaccante giocava ancora nelle giovanili del Malmoe, in Svezia, e già passava per un fenomeno. Paragoni pesanti da sopportare, quelli con il campione dell’Inter, ma Marko Arnautovic viene considerato dagli esperti di mercato un potenziale Ibrahimovic. Forza atletica, stessa struttura muscolare, classe, progressione, colpo di testa, grande agilità, un metro e 92 centimetri d’altezza per un peso di 83 chili. Sono parecchi i punti in comune con il gigante di Josè Mourinho. Arnautovic è il centravanti del Twente, ha segnato undici gol nel campionato olandese, ha diciannove anni (è nato il 19 aprile del 1989), ha origini serbe e il passaporto austriaco. Chi l’ha visto all’opera, ne è rimasto impressionato: l’asta è già scattata. Dal Real Madrid all’Arsenal, dal Barcellona alla Juventus e al Milan: tante società si sono informate sul prezzo di Arnautovic. Il Twente, nella scorsa estate, ha respinto un’offerta di sei milioni e mezzo di euro presentata dal Feyenoord.

Papà serbo e mamma austriaca, Arnautovic è cresciuto a Floridsdorf, sobborgo di Vienna. Inizia a giocare a sei anni nel Floridsdorfer. Nel 1998 viene notato dagli osservatori dell’Austria Vienna, dove prosegue la classica trafila nel settore giovanile. Cinque stagioni in maglia bianco-viola, prima di passare al First Wien e di volare in Olanda, al Twente, con tutta la sua famiglia. Il 14 aprile del 2007 esordisce in Eredivisie, in una trasferta contro il Psv Eindhoven: rimane in campo quattordici minuti entrando al posto dello svedese Kennedy Bakircioglu, ora all’Ajax. Il Twente perde (2-0), ma lui riceve subito applausi e complimenti. L’allenatore è Fred Rutten, che adesso lavora in Germania nello Shalcke 04. Due presenze nel campionato 2006-07. Altre quattordici apparizioni nello scorso torneo: tredici volte partendo dalla panchina e una gara da titolare contro il De Graafschap. Da questa stagione è diventato titolare, approfittando in estate dell’infortunio di Blaise N’Kufo, trentatré anni, nato a Kinshasa (Congo) e in possesso del passaporto svizzero. Arnautovic è stato grande protagonista anche sabato scorso, nell’ultimo turno di Eredivisie: ha dominato la scena, regalando la vittoria al Twente sul campo del Willem II. Prima ha confezionato l’assist per N’Kufo, poi ha realizzato la rete del definitivo 2-0. A quota undici nella classifica dei cannonieri, ha firmato una doppietta alla settima giornata contro il Vitesse Arnhem. Arnautovic ha trovato il sistema di mettersi in luce anche in Coppa Uefa, decidendo con una rete la sfida del 19 febbraio con il Marsiglia.

Ha lasciato il suo marchio, inoltre, nei quarti di finale della Coppa d’Olanda: 1-0 ai supplementari contro il De Graafschap. Arnautovic è un centravanti, una prima punta, ma riesce a muoversi anche sulla fascia in un 4-3-3. Destro naturale, nel Twente compone il tridente con N’Kufo e l’under 21 olandese Eljero Elia, classe 1987, ala sinistra. Il tecnico è Steve McClaren, ex ct della nazionale inglese e predecessore di Fabio Capello. Trascinato da Arnautovic, il Twente sta vivendo una stagione esaltante: è secondo in classifica, è fuori dalla lotta per il titolo perché ha undici punti di distacco dall’Az Alkmaar, guidato da Louis Van Gaal, ma ha la ghiotta opportunità di qualificarsi per la prossima edizione della Champions League. Considerato uno dei migliori talenti under 20 a livello mondiale, Arnautovic sembra un predestinato: diciotto gol negli Allievi e altri dodici nella Primavera del Twente, in attesa di affermarsi nel professionismo. Era stato già notato da diversi osservatori durante l’Europeo under 17 e più avanti nell’Europeo under 19 (era titolare inamovibile nella selezione diretta da Hermann Stadler). L’11 ottobre del 2008 ha fatto il debutto nella nazionale austriaca, lanciato nella mischia da Karel Bruckner in occasione della gara con le Isole Far Oer: Arnautovic è subentrato a Marc Janko del Salisburgo. Ha un contratto con il Twente fino al 30 giugno del 2011. L’idea del presidente Joop Munsterman, a meno di clamorose offerte, è quella di tenerlo a Enschede per un’altra stagione. Ma il pressing dei grandi club è asfissiante.

L’Arsenal, negli ultimi giorni, ha compiuto passi importanti: Wenger era rimasto colpito dalle sue doti già nella doppia sfida del preliminare di Champions League, a metà agosto. Arnautovic segna in tutte le maniere: in acrobazia, di testa, di potenza, di opportunismo. Fa valere in area la sua prestanza fisica, così come ruba metri ai difensori quando parte da lontano, sfruttando la lunga falcata. Fra i suoi estimatori c’è anche Marco Van Basten, che vorrebbe portarlo all’Ajax.
 
VIDEO: Il gol di Arnautovic al Willem II

Stefano Chioffi
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