Corriere dello Sport

martedì - 09 febbraio 2010

Carmando: «Maradona e i segreti del Napoli»

Intervista esclusiva al massaggiatore storico
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Carmando: «Maradona e i segreti del Napoli»© Grazia Neri
NAPOLI, 4 luglio - Trentacinque, una storia ch’è poi la storia di Napoli, due scu­detti e la coppa Uefa, le coppe Ita­lia e Maradona, Ferlaino e De Lau­rentiis, l’altare e la polvere del fal­limento, la gioia e i dolori sopiti. Trentacinque custoditi tra le dita, tra le pieghe della memoria, in una mascella che sa di scrigno, nel ca­veu dei ricordi in cui c’è spazio per qualsiasi cosa sappia di Napoli, d’Italia e persino d’Argentina, un mondo attraversato in maniera ami­calmente trasversale, senza mai di­sconoscere se stesso, senza mai staccarsi dalla leggerezza d’un mas­saggio. Trentacinque di calcio at­traversati viaggiando nei ricordi di Salvatore Carmando, una galleria di fotogrammi ingialliti eppure così colorati da sembrar freschi, come se fossero usciti adesso dalle sue mani.

Il primo giorno da pensionato di Carmando com’è stato?
«Indaffarato. Tante telefonate, il segnale di una stima forte, manife­statami da chiunque, amici e vecchi giocatori, allenatori e dirigenti. Pensi, a un certo punto ho spento il cellulare» .

In casa com’è stato il clima.
«Di grande festa, perché Roberto mio figlio si sta laureando. E poi mia figlia Margherita, che lavora a Londra, si è sposata sei giorni fa: mi sto vivendo la felicità della fami­glia» .

Senza nostalgia?
«E’ chiaro che il calcio ha rappre­sentato la mia vita, ma io sono uomo di mare e guardo avanti. Me ne an­drò un po’ in Inghilterra da mia fi­glia, vuoi vedere che a sessantacin­que anni imparo a parlare ingle­se?» .

La lingua universale è l’ironia.
«Ne ho usata tanta, sempre con sincerità assoluta. Ho preso il mio impegno sul serio, da professioni­sta, però utilizzando la verve per sdrammatizzare » .

Domanda facile facile: il giorno più bello.
« Il 10 maggio dell’ 87, il primo scu­detto: la città invasa e bloccata per una notte intera, Napoli in coperti­na per essere uscita da un incubo ed essersi ritagliato un posto nella sto­ria. Ne parlo e mi viene la pelle d’oca. Ma è stata felicità anche il se­condo scudetto e le coppe e quel pe­riodo magico in cui veramente era­vamo i più forti. Se uno rilegge la formazione se ne rende conto: uo­mini di spessore, di carattere, uo­mini veri, Bruscolotti, Bagni, Gior­dano, Careca, Carnevale, Ferrara. E poi Lui: lo scriva con la maiuscola, eh, Lui... » .

Il più triste, scartando il 2 luglio.
« Quando abbiamo capito che il Napoli stava fallendo, che non c’era niente più da fare. Poi è ricompar­so De Laurentiis ed ha salvato fami­glie e soprattutto la passione della città. Ma è stata una estate terribi­le, a modo suo indimenticabile. Sen­tivi il mondo crollare sotto ai piedi, leggevi la tristezza della gente » .

Maradona.
«Ci siamo presi subito e non ci sia­mo mai più lasciati, perché ci univa e ci unisce un affetto reciproco sen­za eguali. Mi ha concesso il privile­gio di essere con lui in Messico, di essere con lui in America, di sentir­melo sempre a fianco. Il vero genio del calcio, non solo con i piedi ma anche con il cuore. Chi non lo cono­sce non può descriverlo, ma sensi­bilità unica. La sua uscita di scena a Usa ‘ 94 è stato un dolore autentico che ho superato a fatica e solo con il tempo » .

Gli allenatori non si contano, qui ne cambiavano uno al mese una volta
« Sono stato rispettoso con tutti, sempre al mio posto, poi è chiaro che con qualcuno hai più confiden­za, c’è maggiore intesa. Non esisto­no classifiche in questo senso, però devo confessare che con Lippi, Mar­chesi, Ranieri, Novellino e Reja c’è stato un rapporto più intenso » .

In trentacinque anni, quasi trenta con Ferlaino.
« Il numero uno dei presidenti, il migliore, il più capace, un artista nel suo genere. De Laurentiis ha tutto per eguagliarlo » .

De Laurentiis e Marino.
« Sono grato per avermi tenuto fin­ché hanno potuto. A ottobre saranno 66 primavere » .

Sembra che a mandarla in pensio­ne non siano stati loro... Un po’ la legge, un po’...
« Cambiamo argomento. Però mi scrive che sinceramente e pubbli­camente voglio esprimere a presi­dente e direttore generale tutta la mia simpatia? ».

Racconti un particolare che le piace.
«In pochi possono ricordarlo, ma da ragazzo ho giocato. Ero nella Sa­lernitana giovanile, si chiamava la De Martino, in squadra c’era con me Ciccio Cordova: ero terzino, fu espulso il portiere e finii in porta » .

Volevano già che usasse le mani.
« Non sono un mago, ma un profes­sionista. Ci ho messo sempre la fac­cia e la passione, mi sono divertito un sacco ed ho ricevuto tantissimo. Tre mondiali, due con Maradona e uno con gli azzurri, l’onorificenza di Cavaliere della Repubblica, l’amore della gente di Napoli che mi ha con­siderato una bandiera » .

Vero che lasciò la nazionale per­ché Sacchi e Berlusconi le fecero pagare la storia della monetina?
« Altra domanda, per cortesia » .

Bergamo e Alemao: un tormento.
«Uffa, che noia. Ancora con quel­la sciocchezza. Dissi a Ricardo: san­guini, stai male, stai giù. In tv è an­dato solo l’ultima parte del labiale e da quel giorno ogni anno è una ri­correnza. Pure voi del Corriere, quest’anno, me l’avete ricordato » .

Un inedito, per cortesia.

« Se dico tutto a lei, poi chi va a comprare poi il mio diario? Si intito­lerà un’avventura meravigliosa, il racconto di una vita. Lo scriverà mia figlia. Ci divertiremo » .

A proposito, lei è stato maestro di scherzi...
« Non si è salvato nessuno. E di­venta complicato ricordarseli. Però uno degli ultimi merita. Io ho paura dei cani, sento che Calaiò racconta a un compagno: ora vado da dietro, abbaio e con le dita fingo mordere. Preparo il controscherzo: ci sto, mi butto a terra e fingo di essere sotto choc. Calaiò è diventato bianco » .

Sull’aereo non scherzava, però..
« Quella era ed è paura autentica. Un po’ però ci marciavo, tenevo al­legra la compagnia. Però decollo ed atterraggio » .

Ha uno spazio sul giornale, lo uti­lizzi.
« Devo salutare generazioni di ti­fosi del Napoli che non hanno mai nascosto di portarmi nel cuore. Mi sono ritrovato persino sugli stri­scioni, ho avuto una dietro l’altra prove di un amore che mi ha tocca­to. Ai ragazzi delle curve, a chi è so­stenitore del Napoli, il mio grazie » .

Antonio Giordano

10/07/2009 20:20:40
 
PER cielo bianconero(CONTINUA):INGIUSTAMENTE IN BOLOGNA-MILAN 0-0 DISPUTATASI NELLA STESSA GIORNATA DI ATALANTA-NAPOLI!TU E CHICCHESSIA,AVETE ANCORA VOGLIA DI PRONUNCIARVI IN MERITO?CERTO CHE C'E'MOLTA GENTAGLIA CHE VUOL CONTINUARE A FARE FIGURE DI M...A!!!!!.W CARMANDO ED EMANUELE SEMPRE CON NOI!!!!!E W E FORZA NAPOLI FOREVER!!!!!.

10/07/2009 20:07:09
 
cielo bianconero,ANCORA TU!SE PER TE CARMANDO HA SCENEGGIATO CIRCA L'EPISODIO DELLA MONETINA CHE COLPI',FERENDOLO,ALEMAO IN ATALANTA-NAPOLI 0-0,POI MUTATO IN 0-2 NELL'ANNO DEL 2 SCUDETTO AZZURRO TARGATO 1989-90,SONO DISPOSTO AD ACCETTARE LO 0-0 MATURATO SUL CAMPO!E COSA CAMBIA?PROPRIO NULLA!IL NAPOLI CONQUISTA STRASUPERMERITATAMENTE IL TRICOLORE SUL MILAN CON 1 PUNTO DI VANTAGGIO!SENZA VOLER POI CONSIDERARE LA RETE DEL BOMBER BOLOGNESE MARRONARO REGOLARISSIMA,MA INGIUSTAMENTE ANNULLATA(CONTINUA)

06/07/2009 19:14:29
 
Napoli ti sarà per sempre riconoscente...
Grazie a te Carmando!

06/07/2009 14:59:17
 
Ma mo' mica sparisci??!! Fatt' verè quacch' vvot' 'o stadio, mmiez' a nnuie ncopp' 'a curva!!! Ciao Sasà, e grazie di tutto!

06/07/2009 12:13:29
 
grande carmando forza napoli!!!!!!!

06/07/2009 11:12:51
 
CARMANDO ED EMANUELE:PER ME,SEMPRE PRESENTI IN AZZURRO!!!!!W SALVATORE E W EMANUELE E FORZA NAPOLI FOREVER!!!!!.

05/07/2009 19:12:00
 
Grande Carmando il Napoli sei tu,rimarrai sempre nei nostri cuori.Un grande uomo di sport
 
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