Corriere dello Sport

martedì - 09 febbraio 2010

Odissea Beckham: insulti alla moglie

L’inglese a segno contro il Barça, ma i tifosi dei Galaxy non l’hanno perdonato

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David Beckham, Todd Dunivant© AP/LaPresse
LOS ANGELES, 2 agosto - Polemiche con i compagni, fischi del pubblico una volta amico e adesso anche gli insulti alla moglie Victoria. Peggio non potrebbe andare per David Beckham che, da quando è tornato ai Galaxy di Los Angeles, dopo la parentesi italiana nel Milan, ha dovuto affrontare più di un problema. «Una persona ha insultato mia moglie» ha riferito l'inglese, al termine dell'amichevole che ieri sera i Galaxy hanno perso contro il Barcellona (2-1). Beckham ha anche segnato, ma evidentemente questo non è bastato ai supporter del club californiano.

«Se qualcuno insulta la mia famiglia, potete star certi che prenderò la difesa di mia moglie e dei miei figli - ha proseguito l’ex milanista -. Ma, se mai dovesse ripetersi, non lo guarderò nemmeno in faccia. Non ne vale la pena». David Beckham cerca di stemperare la tensione e quasi si rassegna ai soliti fischi, ma è ormai chiaro che sono sempre più lontani i tempi delle acclamazioni al suo arrivo nei Los Angeles Galaxy, lontane le ovazioni dei tifosi a ogni suo tocco di palla: il rapporto con l'ambiente si è guastato dopo i sei mesi che Beckham ha passato al Milan e una frangia di quei tifosi che lo idolatrava adesso lo chiama traditore e gli insulta i familiari.

E, come se non bastasse, anche in squadra le cose non vanno per il verso giusto. È storia recente il litigio con il compagno e capitano della nazionale statunitense, Landon Donovan, che aveva accusato Beckham di scarso impegno e di essere un pessimo compagno di squadra in un libro di un giornalista di Sports Illustrated, salvo poi pentirsi di non averne parlato prima col compagno. L'inglese, appena rimesso piede in California, aveva risposto, dando del dilettante a Donovan, ma alla fine i due avevano fatto pace.

L'ultimo atto del travagliato ritorno negli States di Beckham è andato in scena proprio nel match che i Los Angeles Galaxy hanno perso a Pasadena con il Barcellona. Non è bastato, infatti, un magistrale gol su punizione all'inglese per evitare i soliti fischi. «Sulle 93 mila persone presenti - ha dichiarato, a fine partita - il 95 per cento è stato tutto dalla mia parte. Ma si sa che c'è sempre una minoranza e questa è la vita».

03/08/2009 08:55:17
 
poverino...vai a lavorare che il calcio non è cosa tua.

02/08/2009 21:34:15
 
visto che se ne andrà pirlo, il milan avrà seriamente bisogno di un giocatore come lui

02/08/2009 20:40:15
 

In effetti Beckham ha ancora la stoffa per imporsi in campionati migliori che la MLS. peccato vedere un giocatore cosi bravo in una lega dilettantistica.
Eppure questo e' stato la sua scelta.

02/08/2009 19:09:45
 
caro beckam non hai bisogno di stare la i soldi ce li hai sei un buon giocatore con una buona notorieta quindi...pi e risaputo che gli americani non so come dire non sono poi cosi intelligenti.......

02/08/2009 18:52:51
 
La dura vita del mercenario...
 
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