Corriere dello Sport

mercoledì - 17 marzo 2010

Lazio-Juve, Zarate-Del Piero, chi ce la farà?

Sabato l’Olimpico aspetta la sfida a distanza tra i due campioni. Una corsa contro il tempo e contro gli acciacchi. I loro numeri, il loro genio: la partita si accenderebbe con la loro presenza
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ROMA, 8 settembre - Vuole battere Del Piero nella corsa al recupe­ro. Deve superarsi: domani mattina farà gli accertamen­ti, nel pomeriggio dovrebbe provare in campo. La partita da vincere è esserci contro la Juve. Mauro Zarate sotto terapia fisioterapica. Proto­collo intensivo, così lo staff medico della Lazio sta ten­tando il recupero. Ha accu­sato un risentimento musco­lare a livello inguinale sini­stro. Si è fatto male nell’ami­chevole di Saragozza, nel week-end s’è bloccato. Con­ta di farcela, trapela otti­mismo da Formello. Non vuole mancare. Rocchi e Cruz sono pronti in caso di indisponi­bilità. Alla Juve fece male l’anno scorso, accadde nel­la semifinale di ritorno della Coppa Italia. Si gio­cò a Torino, schienò Buffon con un colpo all’incrocio. Mauro Zarate vuole riparti­re da quella parabola, da quel gol di rara bellezza che trascinò la Lazio in finale. Sogna la firma in campiona­to, sogna di vincere la dop­pia sfida contro Diego e Del Piero (se ci sarà).

L’INIZIO - Zarate punta Buf­fon per centrare la prima re­te in questa serie A. Finora ha segnato in amichevole e in Europa League (una rete all’Elfsborg, gara di andata). Il suo apporto non è mai mancato quanto ad assist e pericolosità. La Lazio lo aspetta, ma non lo rischierà. Da sabato 12 settembre a do­menica 4 ottobre i biancoce­lesti scenderanno in campo sette volte, saranno 23 gior­ni pieni d’impegni in Italia e in Europa.

DI DANIELE RINDONE

QUI TORINO - Alex ci prova ma è molto difficile che possa giocare la sua prima partita di campionato sabato con la Lazio. La sosta internaziona­le avrebbe dovuto permette­re al capitano di superare il problema muscolare alla co­scia sinistra emerso a metà agosto a Pinzolo ma sembra che non sia così. Del Piero non riesce ad al­lenarsi con regolarità e con la necessaria tranquillità. Avverte dolore, non si sente libero di lavorare come vor­rebbe e allo­ra probabil­mente non sarà neppure convocato per la secon­da trasferta consecutiva nella capitale (il 30 settem­bre la Roma, sabato sera la Lazio). Ales­sandro ri­schia dunque di rimandare a martedì se­ra contro il Bordeaux in Champions il suo esordio in una partita ufficiale e addi­rittura a sabato 19 settembre contro il Livorno la festa per quella che sarà la sua partita in serie A numero quattro­cento. Del Piero però scalpita an­che se si sente sicuro sia del posto sia di una guarigione rapida. E’ fuori squadra non per scelta tecnica ma per un malanno muscolare proba­bilmente trascurato dallo staff medico della Juve. L’in­fiammazione all’adduttore non era semplice da scoprire ma è stata individuata co­munque tardi. Troppo tardi. Alex, insicuro negli appoggi della gamba sinistra, insicu­ro nella corsa, non è mai riu­scito a dare il massimo in al­lenamento sia dal punto di vista tecnico che psicologico e il risultato è stato un allun­gamento dei tempi di recu­pero che sinora lo ha tenuto lontano dalla scena.

DI LUCIANO BERTOLANI

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09/09/2009 17:09:46
 


questa sara' bella. Penso che sia DelPiero che zarate riusciranno a segnare.
 
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