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BOLOGNA, 25 settembre - La diagnosi che si temeva fin dalle 20.50 di mercoledì sera, purtroppo è arrivata ieri: Massimo Mutarelli contro il Livorno ha riportato la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro e dovrà rimanere fermo per sei mesi. Era un timore già concreto nell'immediato dopopartita, con Mutarelli uscito in barella e in stampelle già dopo il fischio finale di Bergonzi: ieri il responso della risonanza magnetica e l'immediata operazione. Il professor Marcacci e la sua equipe hanno sottoposto il centrocampista a un intervento chirurgico artroscopico di ricostruzione del legamento: il giocatore osserverà qualche giorno di degenza a Villa Toniolo e poi inizierà la rieducazione all'Isokinetic. Un duro colpo per l'ex Lazio, che dopo la sfortunata stagione dello scorso anno (prima la diatriba con la Lazio, poi il problema alla schiena) sperava quest'anno di mostrare a Bologna il vero Mutarelli. Ci si è messa ancora una volta di mezzo la sfortuna, anche se il giocatore non si abbatte: «
E' chiaro che è un momento particolare, ma non sono giù di morale: chi fa il nostro mestiere sa che l'eventualità di un infortunio serio c'è sempre. Inoltre, se uno si lascia abbattere in questi momenti è finita: ora penso solo a guarire e a rientrare il prima possibile».
LA DEDICA - Ad intervento concluso Mutarelli ha voluto ringraziare i compagni: «
Ho letto che Di Vaio e Portanova, a fine partita, mi hanno dedicato gol e vittoria: ringrazio loro e tutta la squadra, che in questo momento mi è vicina. Purtroppo in campo mi sono accorto subito che si trattava di un infortunio grave: stavo andando verso Marchini, ma il piede mi si è piantato nel terreno mentre il ginocchio è andato un po' per i fatti suoi per inerzia e ha ceduto subito» . Verrà dimesso domani, poi guarderà in tv la sfida di domenica a Torino e pian piano tornerà a lavorare per rientrare in campo quanto prima. L'altro guaio di giornata riguarda Davide Bombardini: infortunatosi nella rifinitura mattutina di mercoledì, la 'Bomba' ne avrà per un mese. La risonanza magnetica di ieri ha evidenziato infatti i postumi di una contusione diretta al ginocchio sinistro: riposo e terapie per sette-dieci giorni poi la riabilitazione, considerando la sosta di campionato potrebbe saltare quattrocinque partite, magari rientrando per il prossimo turno infrasettimanale, quello di mercoledì 28 ottobre al Dall'Ara contro il Siena. Due brutti colpi dunque per Papadopulo, che perde un mediano e il suo jolly tuttofare: ieri sono rientrati in gruppo intanto Guana e Rafael Santos. Entrambi saranno dunque disponibili per la gara di domenica contro la Juventus, mentre per Moras (considerando che Santos è ok dopo l'ascesso) il probabile rientro sarà nella gara del 4 ottobre contro il Genoa, prima della sosta.