Conte: «Atalanta, non mi fido del Milan»
«Serviranno intensità e coraggio contro una corazzata in apparenza in stato di disgrazia, anche perchè le motivazioni ce le abbiamo pure noi»

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BERGAMO, 3 ottobre - Chi si rivede, il vecchio Milan. Antonio Conte domani si troverà di fronte gli avversari di tante battaglie. Lui adesso siede in panchina, alcuni dei nemici storici invece saranno ancora in campo. L'ex bianconero non si fida e mette in guardia la sua Atalanta: «Serviranno intensità e coraggio contro una corazzata in apparenza in stato di disgrazia, anche perchè le motivazioni ce le abbiamo pure noi: dobbiamo raddrizzare la barca in vista della salvezza - spiega - Il Milan ha tanti fuoriclasse che possono cavare il coniglio dal cilindro. Partita che si preannuncia tosta: Leonardo si affiderà alla vecchia guardia, e tra Gattuso, Pirlo, Zambrotta e Nesta è pieno di campioni del mondo. Inzaghi? Se Sacchi ha inventato l'elastico difensivo, lui ha creato il contro elastico: bisogna portarlo fuori dall'area, perchè una volta dentro è letale. Ma m'impressiona di più Pato: mai visto numeri del genere per un ragazzino».
RICETTA - Se il Milan è obbligato a fare risultato, anche l'Atalanta ha necessità di compiere qualche passo in avanti. Secondo Conte i progressi ci sono, ma non è ancora abbastanza: «Appena arrivato, avevo due partite da preparare in una settimana - continua - Una situazione non ideale, avevo messo in conto che avremmo anche potuto non fare punti. Ne sono arrivati due, a conti fatti potevano essere sei. L'importante è mantenere alta l'intensità in allenamento. Lavorare, lavorare, lavorare: non conosco altro verbo: solo il sudore e la fatica portano i risultati».
PREPARAZIONE - E di fatica i nerazzurri ne stanno facendo parecchia, sotto la guida del preparatore Ventrone. «Dopo l'amichevole di giovedì alcuni giocatori sono usciti stremati, ma l'esperienza dice che domenica correremo di più rispetto alla settimana precedente. Quando mi hanno chiamato, ho subito chiarito che la mia concezione del calcio implica ritmi alti, e i ritmi alti necessitano della doverosa intensità nel lavoro di programmazione settimanale».
FORMAZIONE - Dal punto di vista tattico, l'allenatore orobico si affiderà ancora al 4-4-2, con Tiribocchi e Acquafresca in attacco: Doni, non al meglio, andrà in panchina. In difesa, assenti Talamonti e Bianco, sarà Pellegrino ad affiancare Manfredini. A centrocampo coppia centrale muscolare formata da Padoin e Guarente, con Madonna e Valdes a attaccare sulle fasce. Se l'Atalanta correrà come Conte si aspetta, per il Milan sarà un altro pomeriggio difficile.