Miccoli: «Voglio l’Europa col Palermo»
Il folletto rosanero: «Le coppe mi mancano. Ora ci aspetta un ciclo terribile che ci dirà dove possiamo arrivare»
VIDEO: I gol di Livorno-Palermo

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PALERMO, 19 ottobre - Finito il mal di trasferta, con la vittoria di ieri a
Livorno, per il
Palermo è l'ora di riprendere a sognare la qualificazione in Europa. Un traguardo al quale ambisce soprattutto Fabrizio
Miccoli, che ha già calcato i campi europei, ma mai con la maglia rosanero. «
Mi mancano le coppe - ha detto -
è il traguardo che conta di più è quello di tornare in Europa sin dal prossimo anno. Adesso arrivano le sfide con Udinese, Inter e Genoa. Sicuramente questo sarà un trittico che potrà dirci ancora di più su quelle che sono le nostre ambizioni».
ORA LA CONTINUITA' - La vittoria fuori casa ha dato morale e convinzione agli uomini di Walter
Zenga che lavorano molto sul piano mentale proprio per raggiungere quella continuità che manca. «
Stiamo prendendo sempre più consapevolezza della nostra forza e la gara di ieri è un'ulteriore prova - ha proseguito Miccoli -.
Le grandi squadre spesso vincono anche quando non giocano bene. Effettivamente spesso in trasferta non riusciamo a fornire le stesse prestazioni che, invece, proponiamo in casa. Si tratta una questione mentale, perchè di certo fuori casa gioca la stessa squadra».
RECORD A UN PASSO - Miccoli è a 16 gol dal record di reti al Palermo, un altro traguardo che potrebbe essere presto raggiunto. «
Qui sto veramente bene - ha spiegato -
e probabilmente questo è il miglior periodo della mia carriera. Mi trovo a mio agio con il gruppo, con lo staff, con la famiglia del presidente e con la gente ancora di più. Sono legatissimo a questi colori e questa situazione riesce anche a esaltarmi».
CHE COPPIA CON CAVANI! - Ottima anche l'intesa con
Cavani. «
Con lui mi trovo bene, pur essendo una coppia atipica - ha ribadito -.
Con Edinson spesso riusciamo a fare lo stesso tipo di gioco anche se dal lato opposto del campo. Con la Juventus ha segnato lui ed abbiamo vinto, ieri è successo il contrario. Ciò che conta è l'andamento della squadra».
GRANDE EQUILIBRIO - «
Quello di quest'anno è il campionato più equilibrato e difficile degli ultimi anni - ha detto -.
Non ci sono squadre con grandi punti deboli e tutte hanno dei calciatori importanti. Per quanto riguarda lo scudetto, invece, credo che l'Inter abbia qualcosa in più».
AMBIENTAMENTO - Alla fine ieri è tornato tra i pali Rubinho, dopo che Salvatore Sirigu ha accusato un attacco influenzale. «
Ieri Rubinho ha fatto un grandissimo intervento su Pulzetti - ha concluso l'attaccante -.
Siamo davvero felici per lui. Cerchiamo sempre di aiutare ogni ragazzo del nostro gruppo. Lo abbiamo fatto con Rubinho, lo facciamo con Bertolo e Pastore, al fine di poter consentire loro di ambientarsi sempre di più».