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TORINO, 2 novembre - «
Quella col Maccabi è una gara fondamentale per il nostro cammino in Europa». La Champions League per dimenticare il ko in campionato e ripartire.
Amauri, prima di raggiungere Israele dove domani la
Juventus sarà impegnata contro il Maccabi Haifa, sottolinea l'importanza della sfida-Champions.
NULLA E' PERDUTO - L'attaccante torna poi sulla sconfitta col Napoli: «
C’è rammarico per la sconfitta contro il Napoli, soprattutto perché ci hanno rimontati. Comunque nulla è perduto, ma bisogna recuperare terreno». In particolare, Amauri si dice dispiaciuto per l'espulsione che rischia di tenerlo fuori per una partita. «
Perché non ho fatto nulla», spiega.
RITARDO DI DUE ORE ALL'AEROPORTO - Non bastava il pesante ritardo in classifica, il meno 7 incassato nel weekend di Halloween con tutte le streghe del fallimento balzate improvvisamente sul volto di Ferrara. No, ecco che il ritardo è anche aeroportuale: e che ritardo! La Juventus è partita per Tel Aviv, dove domani si gioca la decisiva gara con il Maccabi per il quarto turno di Champions League, con due ore di ritardo. Uno sciopero improvviso dei lavoratori della Handling, di Caselle, gli uomimi che materialmente portano i bagagli sugli aeromobili, sta paralizzando lo scalo torinese. La Juve doveva partire con il suo Charter alle ore 10, ma la protesta causata dalla messa in mobilità dei 24 lavoratori da parte dell'azienda-gestore, ha costretto la squadra a scendere dall'aereo visto che i bagagli non venivano caricati.
IL MESSAGGIO - Un ritardo di 2 ore e schedulato per le 12: la Juve dovrebbe allenarsi e testare il campo di Tel Aviv alle 18. Ricordiamo che la gara contro i verdi di Haifa si gioca nella città capitale di Israele a causa della capienza ridotta dello stadio del Maccabi. I lavoratori, per sbloccare la situazione, hanno chiesto al club bianconero una dichiarazione di solidarietà per i 24 operatori a rischio. Un messaggio di Blanc ha sbloccato la situazione. Il presidente si è augurato «
una soluzione positiva a questa vicenda» ed ha apprezzato «
lo sforzo fatto dai lavoratori per aiutare la Juventus a partire». Nel gennaio 2006 per una vicenda analoga, il blocco dello scalo torinese fu totale per tre giorni, fino a quando non si raggiunse un'intesa, evitando i 13 licenziamenti con i contratti di solidarietà. Nel pomeriggio è previsto un incontro in Regione con la direzione del Lavoro.
Non esulti per il tuo team se non sei tu che segni, entri negli ultimi minuti e non rientri in difesa, e visto che non era abbastanza ti sei fatto espellere. Ora se uno come te va in Nazionale e Cassano no forse e meglio che sia io a dimenticarmi di dove sono, continuando a vivere all'estero lontano da questo scempio ...inclusi gli 8 punti rubati al Bari la Seria A FA RIDERE all'Estero.