Dunga esclusivo: «Roma, voglio Juan e Doni»
Il ct: «Il Brasile affronta due gare in date Fifa. Diego? Dipende da lui...»
La Roma insiste: «Non partono»

© Bartoletti
ROMA, 10 novembre - Dunga, ma lei vuole Doni e Juan con sè e a tutti i costi, anche se sono infortunati?
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Non c’è nulla di strano. Affrontiamo queste due amichevoli ( Inghilterra e Oman, ndr) in altrettante date Fifa e, quindi, ci atteniamo al protocollo ufficiale ».
Ma i due giallorossi non hanno giocato l’ultima partita di campionato e sono infortunati da tempo.
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Nessuno lo nega. Nulla di più facile che, come è accaduto in altre occasioni, i giocatori vengano visitati dal nostro
staff medico e poi vengano rispediti a casa».
Quindi si tratta di una prassi abituale.
« Certo, è stato convocato anche Robinho nonostante abbia dei problemi».
Diego vuole fare bene, benissimo con la Juventus per convincere Dunga.
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Vedremo, per le prossime sfide della Selecao le convocazioni sono già state fatte. Ce ne saranno altre».
Che possibilità ha lo juventino?
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Dipende da lui. Questo discorso vale per tutti i nostri giocatori. Stiamo osservando, analizzando. Poi bisogna essere bravi a sfruttare al meglio le opportunità che si presentano».
Ronaldinho sembra rifiorito nel suo secondo anno rossonero.
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Ha grandi qualità, questo è risaputo da tempo. Piace a tutti quelli a cui piace il calcio».
Piace anche a Dunga?
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Certo, io tifo per lui. Penso che Dinho sia in grado di tornare ai suoi livelli di quando era al Barcellona».
Sembra che qui al Milan abbia più il gusto dell’assist rispetto a quello per il gol personale.
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Secondo me è un campione completo, in grado di offrire un eccellente repertorio qualsiasi cosa voglia fare. Non ha problemi».
Insomma, Ronaldinho è nei pensieri e anche nel cuore di Dunga.
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Io so quello che lui può dare in campo. E cerco di avere delle conferme».
Pato è un altro milanista che aspetta un suo cenno...
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Anche lui sa benissimo che la concorrenza è davvero tanta e bisogna saperla affrontare. Noi, comunque, seguiamo tutti i nostri giocatori, nulla è deciso».
C’è anche Thiago Silva fra i milanisti in attesa.
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Purtroppo per lui pesano i sei mesi di inattività dell’inizio del 2009 quando è stato ingaggiato dal Milan, si è potuto solo allenare senza giocare».
Qui con il Milan si è già imposto come uno dei difensori centrali più forti del campionato.
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Conosciamo bene le sue caratteristiche. Ma anche per lui vale lo stesso discorso: deve farsi trovare pronto. Quando? Vedremo».
Leggi l'intera intervista esclusiva sull'edizione odierna del Corriere dello Sport-Stadio
Furio Fedele
Il giornalista ha già dimenticato l'intervento sciagurato fatto nell'incontro disputato con la Roma? E sempre nello stesso incontro il fallo da rigore (non fischiato) su Menez?
Ormai basta avere un passaporto extracomunitario per diventare un fenomeno....