Corriere dello Sport

martedì - 09 febbraio 2010

Lippi: «Invasore pro-Cassano? Ci rido su»

Il ct: «Mio figlio ha preso un cazzotto? Notizia inventata»
FOTO: STRISCIONI PRO-CASSANO
L'Italia pareggia con l'Olanda

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Marcello Lippi© AP/LaPresse
CERVIA (RAVENNA), 15 novembre - Superman che invoca Antonio Cassano in nazionale fa il solletico alle certezze di Marcello Lippi. Appena finito di rispondere alle domande sul perchè non chiami l'attaccante della Samp, ecco scattare il surreale fenomeno di costume: il 'metti a Cassano' arriva perfino dai tifosi del rugby, da 'Striscia la notizia', da un invasore con la 'S' rossa sulla maglia e la scritta che invoca il nome tanto inviso. «E io ci rido sopra», taglia corto Lippi, sperando che quella risata seppellisca le polemiche. Le strade azzurre sono decisamente altre. Nei due test restanti da qui alla partenza per il Sudafrica, cinque giorni prima dell'esordio mondiale e dopo la preparazione in altura (Sestriere favorita su Bormio e Cortina), Lippi cerca «cinque o sei giocatori per completare la rosa e rendere il gruppo di 23 il più vario possibile».

CASSANO
- La novità potrebbe essere semmai Candreva, ma è scontato che non ci sia Cassano: l' 'innominabile' per il ct, che anche oggi ha usato perifrasi pur di non tirar fuori quel nome. «Cosa devo dire se in una trasmissione importante e così seguita si inventano quella cosa lì, che mio figlio ha preso un cazzotto - schiva il colpo Lippi - e se un signore vestito da Superman entra in campo con una scritta sul petto? Io ci rido sopra. Mi dispiace solo per quel disabile accompagnato dall'invasore, lui è dovuto tornare a casa da solo. E mi dispiace per chi poteva controllare un pò meglio. Ma per il resto cosa volete che mi interessi, non me ne frega niente, proprio niente. E poi rimangono le partite di mercoledì e quella del 3 marzo. A meno che un Superman non voglia venire anche in Sudafrica al nostro seguito...».

IL MONDIALI SI AVVICINA
- Assicurato che il tormentone («ogni ct ha avuto il suo») non condiziona la nazionale («lo sfogo di Parma non era perchè invocavano un certo giocatore ma per cori ingiusti verso chi c'era»), Lippi è però ancora in cerca di punti fermi. Cinque mesi fa proclamava la necessità di una prestazione convincente, che desse la misura del valore azzurro; ora che non c'è più tempo professa «un'avvicinamento più sereno al Mondiale, senza bisogno di una gran partita nè di scintille particolari. A noi non serve qualcosa in più, ma essere la nazionale giusta nel mese del Mondiale». Segno evidente che quella luce all'improvviso non se l'aspetta più. D'altra parte, ci sono giovani che rischiano di perdersi per strada. «Rossi l'ho visto meglio, ieri - fa però notare il ct - Era di nuovo vivo, rapido. Ha sofferto l'inizio difficile della sua squadra, ma ora il Villarreal sta tornando a fare gioco. Santon invece gioca troppo poco, purtroppo: la decisione è nelle mani dell'Inter, mi posso solo augurare che giochi un pò di più».

LA TATTICA
- A controbilanciare i meno c'è una nazionale con più soluzioni tattiche. «Possiamo giocare il quattro-tre-tre, anche se uno dei tre davanti non è attaccante puro, ma anche un quattro-quattro-due o un quattro-due-tre-uno», spiega. Per avere un'Italia duttile, servono calciatori adattabili. «Nella mia lista ci sono 16-17 nomi - ribadisce il ct - ne cerco altri 5 o 6, in tutti i reparti; se ad esempio ho molti centrali e poche mezzali a parte Marchisio, ecco lì un'esigenza». Ed ecco perchè la «discreta prova» di Candreva, paragonato a Perrotta al Mondiale 2006, apre al livornese inattese chance. Per lui e per gli altri aspiranti, come in un reality a eliminazione, c'è il test di mercoledì contro la Svezia, dove l'Italia cambierà molto.

PAZZINI
- Ripartendo da Pazzini, autore di 4 gol nella partitella di oggi (7-1 alla Primavera del Cesena, con gol da ricordare per sempre del baby romagnolo Claudio Valente). Ieri contro l'Olanda Lippi gli aveva ordinato di confessare all'arbitro il gol di mano, oggi lo ha difeso dalle critiche per aver esultato: «Ci siamo autoannullati un gol, e mi spiace che il gesto non sia stato sottolineato: ho chiesto a lui se era irregolare, mi ha detto sì e poi lo ha riferito all'arbitro. Intanto aveva sentito anche il quarto uomo». Probabile allora che la squadra anti-Svezia sia composta da Marchetti, Cassani o Maggio più Legrottaglie, Bocchetti e Criscito; Biondini, Montolivo e Galloppa a centrocampo; Marchionni, Pazzini e Di Natale in avanti. In pratica quella vista questo pomeriggio sul campo del Cervia: ironia della sorte, anni fa questo era il set di un reality su giovani calciatori di belle speranze a caccia di un posto in paradiso.

18/11/2009 23:31:04
 
per corradinos tanto si sa lippi e juventino sta sicuro che chiamerà amauri tanto a marzo avrà il passaporto italiano perciò si fà presto a fare 2+2!!!

17/11/2009 13:37:49
 
LIPPI VATTENEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE

16/11/2009 23:19:47
 

16/11/2009 19:34:24
 
no ad Amauri in nazionale...e credo proprio che Lippi non lo chiamerà. A parte la questione della cittadinanza, non ha mai fatto nemmeno un minuto nelle qualificazioni e visto che lui punta sul gruppo....e poi d'accordissimo con angloitalian...CASSANO NON è UN FENOMENO!..basta con questa sollevazione popolare...il vero scandalo era quando uno come Baggio non veniva convocato...Cassano potrebbe al max lucidargli gli scarpini...

16/11/2009 18:57:14
 
Son sicuro che Lippi non convochera' Amauri. Costui anche se bravino non e da nazionale Italiana. Tutto, il suo modo di fare, di parlare e sopratutto il suo cuore sono totalmente brasiliani. La nazionale Italiana deve essere di ITALIANI con il pedigre totalmente Italiano. Assolutamente no agli ORIUNDI! Abbiamo abbastanza talento in Italia. Consideriamo Toni, Pazzini e Gilardino (anche con il look totalmente Italiano che fa molto bene alla nostra immagine) come centravanti e basta!!!

16/11/2009 18:43:58
 
Io sono un barese di Bari Vecchia come Cassano, che pero vive all'estero da 35 anni. Per me Cassano e un buon giocatore (piedi piatti) con grandi invenzioni pero' non e certo il fuoriclasse che ognuno dice. Penso e capisco perche Lippi non lo convoca, se si punta sul Gruppo, Cassano diventa superfluo. A proposito, un giocatore che son sicuro andra'in Africa e Luca Toni, che molti sembra abbiano dimenticato. A gennaio ritornera in Italia e lui sara il terminale ideale che piace molto a Lippi!

16/11/2009 17:56:40
 
 
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