Roma, è scontro totale tra Sensi e Unicredit
Il presidente: «Onoreremo i debiti». La banca: «Italpetroli è inadempiente»
Il comunicato di Unicredit

© Bartoletti
ROMA, 21 novembre - Botta e risposta. Senza esclusione di colpi. Italpetroli, quindi la famiglia Sensi, riquindi la Roma da una parte; dall’altra Unicredit che tutto è sembrata, con tanto di comunicato, meno che intenzionata a fare un passo indietro, nonostante, sempre ieri, fosse trapelata la notizia che, dopo le prime sei, sarebbero state rigettate anche le altre sette richieste di decreto ingiuntivo per il pignoramento degli asset del gruppo Italpetroli che è debitore di circa 325 milioni nei confronti dell’Istituto Bancario diretto dal dottor Alessandro Profumo. La sensazione, sempre più forte e chiara, è che questa storia finirà senza prigionieri.
SENSI - È cominciata prestissimo la giornata della dottoressa Sensi. Prima tappa Trigoria. Dove, come aveva preannunciato il giorno precedente, ha incontrato staff tecnico, giocatori e dirigenti nel chiuso dello spogliatoio. Seconda tappa, la comunicazione: «
Vorrei tranquillizzare i tifosi, non siamo un gruppo in liquidazione, la Roma è una società sana e solida. Chiedo ai tifosi di stare vicini alla squadra». Terza tappa, a metà pomeriggio, attraverso l'agenzia Adnkronos che ha citato fonti legali vicine a Italpetroli: «
I contratti tra Italpetroli e Unicredit prevedono che i crediti della banca non sono oggi esigibili, ogni controversia è sottoposta ad arbitrato. Il tribunale di Roma ha già rigettato le prime sei richieste quindi appare incredibile che lo stesso Tribunale assuma decisioni contraddittorie per le ulteriori sette richieste».
UNICREDIT - In mattinata Unicredit, in via informale, aveva fatto sapere di aver appreso con soddisfazione come fosse stata manifestata la volontà di «onorare il debito. Peraltro la situazione è semplice: ci sono un creditore e un debitore, se si vuole pagare noi ci aspettiamo risposte concrete di definizione di questa annosa vicenda in relazione a tempi e modalità». Ma il peggio, si fa per dire, doveva ancora arrivare. Perché dopo l’agenzia Adnkronos, l’Istituto Bancario ha reagito in maniera ufficiale. E la risposta di Unicredit che vanta un credito (scaduto per 150 milioni) di circa 325 milioni di euro, è stata durissima, per nulla attenuata dallo stupore con cui i massimi dirigenti della Banca avevano appreso di dover andare in tribunale per rispondere di una situazione in cui da anni aspettano, con sempre minore pazienza, di rientrare del credito. In allegato trovate il comunicato integrale.
IL COMUNICATO DI ITALPETROLI
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Piero Torri
i sensi hanno dato tanto in termini economici per la roma (se ricordi nel 2004 vendettero molte loro proprietà per permettere alla roma di iscriversial campionato), ma la situazione in cui versa italpetroil non ha niente a che fare con la roma e deriva unicamente da investimenti sbagliati da Franco Sensi in altri ambiti(se ti capita leggi qualcosa riguardo l'investimento in aereoporti di roma)