© LaPresseBOLOGNA, 21 novembre - Una sconfitta che lascia l'amaro in bocca solo per la classifica, ma al di là del risultato, la squadra è piaciuta a Colomba. «Sì, la reazione mi è piaciuta - spiega l'allenatore del Bologna - avevamo risposto subito al loro gol pareggiando con Zalayeta, poi il loro secondo gol ci ha tagliato le gambe, ma penso che se non avessimo preso il terzo (peraltro discutibile, perché viziato da un fuorigioco) nel finale avremmo avuto una foga maggiore e poteva anche andare diversamente. Che l'Inter meritasse di vincere, al di là di quell'episodio sul terzo gol, è fuori di dubbio: è una squadra super; ma a volte portare avanti l'1-2 fino in fondo conduce su binari diversi»
INTER - Del resto la squadra di Mourinho è fortissima sotto tutti gli aspetti. «Se fosse solo strapotere fisico, non sarebbe una squadra di calcio. Il centrocampo è forte, gli attaccanti tecnici e veloci, la difesa arcigna; e quando si vince per tanti anni di fila significa che non c'è solo una qualità. Però oggi abbiamo sbagliato noi sui primi due gol, arrivati da calcio piazzato. Pazienza, lasciare punti all'Inter dà meno fastidio che non ad altre squadre, ma ne faremo tesoro per le prossime partite».
ASSETTO TATTICO - Questo assetto tattico è la base del Bologna? «A volte ha pagato ed è una situazione che quindi possiamo riproporre. Per certi versi sono soddisfatto, anche perché non incontri sempre l'Inter. E comunque anche oggi abbiamo chiuso e scalato bene, costringendoli a sbagliare qualcosa. Poi gli errori sui calci piazzati hanno sciupato tutto questo lavorio; questo è il rammarico: le cose evitabili vanno evitate, specie contro una squadra come l'Inter con cui non puoi sbagliare nulla».
I CAMBI - Le sostituzioni non hanno portato i frutti sperati. «Ho inserito Osvaldo per avere in campo un attaccante con gamba fresca e potente: si è mosso bene, ha fatto qualche accelerazione buona e ha tirato in porta. Valiani ieri era un po' febbricitante, quindi nella ripresa l'ho sostituito, mentre con l'ingresso di Zenoni ho spostato più al centro Mingazzini, che sulla destra aveva speso molto»
DI VAIO - Dispiaciuto per il risultato, ma contento per la prova del Bologna anche Di Vaio. «Alla lunga l'Inter ha dimostrato di essere una squadra fortissima e ha meritato la vittoria, ma il Bologna ha spinto per novanta minuti. Abbiamo reagito immediatamente allo svantaggio, trovando il pari con Zalayeta, ma abbiamo tenuto bene il campo dopo il raddoppio e anche quando eravamo sotto per 3-1: non abbiamo mai mollato, abbiamo lottato con voglia e spirito di sacrificio e questa penso sia la strada giusta da seguire, che non troveremo sempre l'Inter di fronte a noi. Loro sono bravi nel palleggio, negli inserimenti, sui calci piazzati e oggi sono scesi in campo con la mentalità da provinciale: penso che sotto questo aspetto siano superiori alle avversarie per lo scudetto e che lo vinceranno. Ma la nostra squadra ha giocato con personalità: abbiamo impostato la partita che volevamo, dimostrando che il Bologna ha un'anima. Continuando così, arriveranno risultati positivi, nel sono convinto».
