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BARCELLONA, 24 novembre - Un Barcellona praticamente perfetto nonostante le assenze di Messi e Ibrahimovic si aggiudica per 2-0 la fondamentale sfida contro l'Inter al Camp Nou. Non potevano sbagliare, i catalani, e riescono a centrare la vittoria al termine di una partita dominata soprattutto nel primo tempo. I primi 45' della squadra di Guardiola sono irresistibili, e l'Inter subisce l'uno-due blaugrana conn i gol di Pique e e del giovane talento Pedro. I nerazzurri, decisamente sottotono, non riescono a replicare all'ottima prova del Barça che vince meritatamente e si porta in testa al girone con 8 punti. Resta a quota 6 l'Inter, insieme al Rubin Kazan che ha impattato 0-0 con la Dinamo Kiev (5 punti). La situazione del girone resta più che mai aperta, con l'Inter che si grantirebbe il passaggio del turno con una vittoria, ma potrebbe passare anche con uno 0-0 contro il Rubin.
UNO-DUE DEL BARCELLONA - Mourinho deve rinunciare a Sneijder e si affida a Stankovic dietro a Eto'o e Milito. Assenze pesanti per Guardiola, con Ibrahimovic e Messi entrambi in panchina. In attacco per il Barça ci sono Henry, Pedro e Iniesta, un tridente inedito ma sicuramente efficace. I catalani, e non poteva essere altrimenti data la calssifica, partono a testa bassa mettendo subito in difficoltà i nerazzurri. Il Barcellona manovra in velocità ed è devastante quando accelera. L'Inter è quasi sorpresa, e dopo dieci minuti si trova sotto con i padroni di casa che passano grazie a Pique. Si attende la reazione degli uomini di Mourinho, ma Eto'o e compagni faticano a trovare spazi. Al contrario, il Barcellona non rallenta e si mantiene in costante pressione. In particolare Iniesta è immarcabile, e detta lanci perfetti per i compagni. Poco prima della mezz'ora, arriva così il raddoppio: è il giovane Pedro a battere Julio Cesar al termine di una bella azione manovrata. Questa volta l'Inter prova a reagire e Milito, precedentemente toccato duro da Puyol, impegna per la prima volta Victor Valdes. Ancora il Barcellona, però, sfiora il gol con un colpo di testa di Keita.
INTER POCO REATTIVA - Ripresa sempre a ritmi alti e con Muntari al posto di Cambiasso per i nerazzurri. L'Inter prova a farsi avanti con più coraggio, ed Eto'o reclama un rigore per un intervento di Dani Alves. Il Barcellona resta, comunque, sempre pericoloso, e ancora Julio Cesar si deve superare su una perfetta incornata di Xavi. Poco dopo il portiere nerazzurro è chiamato nuovamente agli straordinari su un'insidiosa punizione di Dani Alves. La formazione nerazzurra continua a soffrire davanti alla manovra blaugrana, e fatica a trovare le giuste contromisure. Mourinho decide di inserire Balotelli per Stankovic e provare il tridente. La mossa regala vivacità all'Inter, anche perché il Barcellona rallenta leggermente il ritmo, ma resta la difficoltà a creare pericoli alla porta avversaria. Mourinho tenta anche la soluzione Quaresma, che entra per Milito, mentre nel Barça Pedro lascia spazio a Krkic e, poco dopo, entra anche l'ex Maxwell per Abidal. La partita resta sempre in mano ai padroni di casa che mantengo il possesso palla, mentre l'Inter rimedia un paio di "gialli" di frustrazione. In particolare pesante quello di Chivu che, diffidato, salterà la prossima partita col Rubin.
BARCELLONA-INTER: CRONACA, TABELLINO E STATISTICHE
FESTA FIORENTINA - C’è già un’italiana agli ottavi di Champions League. Ed è la meno attesa delle quattro squadre nostrane: la Fiorentina. I viola battono 1-0 il Lione (già qualificato) e si assicurano il passaggio al turno successivo con una giornata d’anticipo. Tutto merito di Vargas, protagonista di una partita strepitosa e autore del rigore che ha deciso il match. Un risultato giusto, visto che i viola hanno spinto praticamente per tutta la partita, mentre il Lione, se si escludono un paio di tiri dalla distanza di Pjanic, si è reso pericoloso davvero pericoloso solo nel finale con Makoun e Lisandro Lopez. La notizia della serata, comunque, non è solo la qualificazione della Fiorentina, ma anche la clamorosa eliminazione del Liverpool, cui non basta la vittoria in casa del Debreceni. I Reds avrebbero potuto continuare a sperare solo se i viola avessero perso o pareggiato.
BUONA PARTENZA - Parte meglio la Fiorentina, che dopo dieci minuti rischia di passare in vantaggio. Ma la sfortuna ci si mette di mezzo, visto che i viola prendono due pali nel giro di un minuto. Il primo con Santana, che, dopo un fantastico controllo al limite, tira al volo sul palo, Gilardino prova a metterla dentro di prima in tap in, ma Lloris riesce a mandare in angolo. Sul corner lo stesso Gila sale più in alto di tutti, ma il suo colpo di testa va a prendere il secondo legno consecutivo. Al 27' la svolta della partita, con Aly Cissokho ingenuo su Marchionni: il giocatore del Lione, in piena area, interviene da dietro sul centrocampista viola e lo butta giù. Sul dischetto, in assenza di Mutu e Jovetic, va Vargas, che spiazza Lloris per l'1-0.
FREY DECISIVO - Prima parte della ripresa abbastanza noiosa, con la Fiorentina che continua a proporsi in avanti, senza però pungere più di tanto, e il Lione che continua a giochicchiare senza costrutto. L’unico a provarci è Pjanic da fuori con un paio di punizioni che non preoccupano più di tanto Frey. Al 57' grande occasione per Gilardino, che approfitta di un rimpallo su tiro di Marchionni per infilarsi in area. Purtroppo per la Fiorentina, il suo rasoterra incrociato finisce un paio di metri fuori. Al 62' Cissokho, nel primo tempo responsabile del fallo da rigore su Marchionni, si fa perdonare con un intervento straordinario sullo stesso Marchionni, lanciato a rete da Santana. Al 67' bellissima azione della Fiorentina, con De Silvestri che scappa sulla fascia destra e serve al centro per Gilardino. L'ex attaccante di Parma e Milan tenta il tiro al volo, ma manda fuori. Al 78' Lione vicino al pareggio con Pjanic che tira da 35 metri e trova una deviazione che rischia di ingannare Frey. Il portiere della Fiorentina respinge in modo goffo ma efficace. È proprio Frey l’eroe degli ultimi minuti di partita. Quando il Lione finalmente si sveglia, il portierone viola alza la saracinesca prima su una girata da centro area di Makoun, quindi su un tiro al volo da pochi passi di Lisandro Lopez. Finisce però 1-0. La Fiorentina si assicura il passaggio agli ottavi e il Franchi esplode.
FIORENTINA-LIONE: CRONACA, TABELLINO E STATISTICHE