De Laurentiis: «Dare continuità al progetto Napoli»
Il presidente De Laurentiis: «Mi dispiace per l'infortunio di Lavezzi. Ora Mazzarri potrà sperimentare. Dobbiamo capire chi è da Napoli e chi no»

© Mosca
NAPOLI, 27 novembre - Il presidente
De Laurentiis torna a parlare dopo la conferenza stampa di oggi: «
Peccato per l'infortunio di Lavezzi - dice ai microfoni di Sky
- Con lui ho sempre avuto un rapporto corretto. Le cose ora sono cambiate, i rapporti miglioreranno perchè la mia presenza sarà sempre più diretta. Questa mancanza di Lavezzi darà la possbilità a Mazzarri di sperimentare altre opportunità e quindi vedremo il match con il Parma come una partita rivelatrice. Siamo in un momento di sperimentazione, adesso bisogna dare continuiità al progetto Napoli e bisogna capire chi è da Napoli e chi deve andare via».
MERCATO - Per quanto riguarda il mercato si parla di Dossena e Molinaro? «
Il lato sinistro del Napoli è semrpe stato oggetto di discussioni tra di noi. Ma acquistare tanto per acquistare non va bene. Mazzarri potrebbe anche trovare soluzioni in casa... Ma se trovassimo sul mercato un uomo da mettere a sinistra e tutto corrispondesse ai miei desideri e a quelli di Mazzarri lo faremo...».
STADIO E TESSERA DEL TIFOSO - «
Lavoriamo per il tabellone al San Paolo, ma speriamo non ci cada prima addosso: non sappiamo davvero dove metterlo in questo stadio semi fatiscente nel quale io, seduto in tribuna autorità, faccio fatica a vedere la partita». Lo ha detto oggi il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, in un incontro rispondendo alle domande dei giornalisti. «
Della questione stadio ne parlerò anche col nuovo presidente della Regione» ha aggiunto. Parlando, poi, della tessera del tifoso ha detto: «
Io non sono il Viminale, non creo le regole. Non ho capito la ratio della tessera del tifoso e la sua utilità, almeno per come è stata presentata. Se è la massimizzazione dello spirito di appartenenza al club, ben venga. Se serve per portare le famiglie e la sicurezza allo stadio, ben venga. Non deve essere coercitiva».