La Juve e Ferrara: serve la svolta
Il primo esame a Cagliari poi sabato il Derby d’Italia ma il match veramente decisivo è contro il Bayern. Incertezze tattiche, l’impiego di Melo e Diego non convince

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TORINO, 28 novembre - Tutto in dieci giorni.
Ferrara ci prova ma, nel caso in cui gli andasse male, si aprirebbe una crisi tecnica di proporzioni devastanti. La trasferta a Cagliari prima delle due partite allo stadio Olimpico contro l’Inter e il Bayern per forza di cose segneranno la stagione bianconera e di riflesso anche il destino del tecnico napoletano. La
Juventus è malata, ha investito poco meno di cento milioni di euro sul mercato e ha una unica consolazione: il secondo posto ma a cinque punti dall’Inter dopo tredici giornate. La squadra non ha gioco, non ha una condizione fisica accettabile, non riesce né a darsi l’equilibrio dei cinici né l’imprevedibilità degli scanzonati. Tutto in casa bianconera sembra una via di mezzo, anche Diego e Felipe Melo: il primo è stato travolto dalle discussioni sterili sul ruolo da occupare ( è un centrocampista offensivo, non dovrebbe essere un problema) mentre il secondo per ora non è risuscito a esprimersi sui livelli dello scorso anno a Firenze.
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Luciano Bertolani