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TORINO, 28 novembre - Ripartire da
Del Piero ancora una volta. Come la
Juve ha sempre fatto negli ultimi quindici anni della sua storia. Ci vuole il capitano per uscire dall’impasse, ci vuole il campione universale capace di calarsi non soltanto nei panni del capo carismatico, ma anche in quelli dell’attaccante che risolve la situazione con un gol, del fantasista che regala colpi e assist ai compagni, dell’uomo in grado di sacrificarsi e di fare gioco, del giocatore capace di dare anche consigli oltre che l’esempio. Con Iaquinta e Trezeguet che torneranno solamente nel 2010, con Amauri che fatica a recuperare per domani, Alex giocherà da prima (e unica punta), come provato ieri in allenamento. Lo abbiamo detto tante volte: cosa sarebbe la Juve senza Del Piero? Lo abbiamo visto in queste prime tredici giornate di campionato: tormentate da un lato ma ancora accettabili almeno sotto l’aspetto dei risultati dall’altro. Cinque punti - dicono a Vinovo - non sono ancora niente, rappresentano uno svantaggio che è ancora possibile recuperare. Ma ci vuole la Juve, quella vera. Quindi ci vuole Del Piero.
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Luciano Bertolani