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CASTELVOLTURNO (Caserta), 28 novembre - E’ proprio il caso di parlare di tegola caduta all’improvviso sul Napoli. Lavezzi si procura un leggero stiramento all’adduttore della coscia destra e dovrà saltare Parma, forse anche la gara successiva con il Bari. Oggi, dopo la seconda ecografia si conoscerà con esattezza l’entità della disomogenità muscolare riscontrata ieri sera nel corso del primo esame strumentale effettuato nella clinica Pineta Grande di Castelvolturno. Per Mazzarri, un imprevisto che obbliga a rivedere tutti i piani tattici. Chi al posto del Pocho? Il tanque Denis con lo slittamento di Quagliarella sull’esterno? Oppure, Pià, sostituto naturale dell’argentino? Il tecnico del Napoli, rabbuiato per l’inatteso forfait del suo uomo più imprevedibile, avrà tempo per decidere. Resta il fatto che l’assenza forzata di Lavezzi, per il modo in cui è avvenuta, ha turbato non poco la comitiva azzurra, guastando peraltro la soddisfazione per l’accesso agli Ottavi di finale di Coppa Italia, nonchè le belle parole spese da De Laurentiis in mattinata su Mazzarri e la sua band.
L’INCIDENTE - Banale, l’incidente capitato a Lavezzi: una scivolata maldestra durante l’esercitazione con i paletti piazzati a breve distanza uno dall’altro. E lui, il re degli slalom, che rovina sul terreno bagnato senza poter controllare il movimento della gamba destra. Il Pocho intuisce subito che il muscolo ha ceduto. Accorrono il medico sociale Alfonso De Nicola, Mazzarri, i compagni. L’allenamento è a porte chiuse ma c’è chi racconta quei momenti concitati e la paura che potesse trattarsi di qualcosa di veramente grave. Raramente Lavezzi ingigantisce un dolore. E se stavolta rimane a terra continuando ad indicare l’adduttore, vuol dire che è qualcosa di serio. De Nicola organizza un’ecografia all’istante nella vicina clinica. E qualche ora dopo, per fortuna, sarebbe scongiurata una lesione al muscolo di particolare entità. Ma oggi se ne saprà di più.
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