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TORINO, 10 dicembre - Cinquanta milioni per due brasiliani che hanno fatto flop. E lasciamo da parte Amauri, brasiliano pure lui, che è costato altri 25 milioni: troppi almeno per quello che si è visto sinora. Ma torniamo a Diego e a Felipe Melo che avrebbero dovuto rafforzare la Juve. Il valore dei due sudamericani non si discute: Diego è stato un fenomeno in Germania, mentre Felipe Melo, oltre allo splendido campionato disputato a Firenze, è sempre titolare nel Brasile di Dunga. Giocatori eccellenti allora, ma forse non erano quelli che servivano alla Juve. Oppure Ferrara non è stato in grado di utilizzarli in modo corretto. Il che in pratica significa che per adesso i due brasiliani sono da considerare come acquisti sbagliati.
CORREZIONI - La Juve con l’eliminazione dalla Champions ha perso in un colpo solo quindici milioni. Poi ci sono i milioni persi per il danno di immagine conseguente al fallimento europeo. Parlare di correzioni di mercato con questi chiari di luna per il momento è intempestivo, ma sicuramente la società cercherà di mettere a posto qualcosa. Intanto però Ferrara potrebbe fare la sua parte e cercare qualche soluzione tecnica e tattica. Per esempio non riusciremo mai a capire il motivo per cui Ciro non provi a tornare all’antico disegnando la squadra con il collaudato 4-4-2. Camoranesi utilizzato a destra nel suo ruolo è ancora un giocatore in grado di fare la differenza, mentre Diego ha giocato per anni come centrocampista centrale accanto a un mediano possente come Bortowski. Possibile che non possa farlo adesso avendo a fianco Sissoko oppure Melo? Resterebbe da trovare un esterno sinistro di spessore che faccia il Nedved, ma per il momento Ciro potrebbe provare con Marchisio (che in nazionale ha giocato in quella posizione) alternandolo magari con De Ceglie e Salihamidzic. Insomma Ferrara deve cambiare subito. La Juve così non funziona.
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Luciano Bertolani