© AP/LaPresseNYON, 18 dicembre - È stata fino a questo punto la Champions degli incroci che lasciano il cuore gonfio di ricordi. La storia potrebbe ripetersi anche oggi, soprattutto per il Milan, che dopo Kakà si augura di non doversi trovare di fronte da avversario Carletto Ancelotti (il tecnico delle ultime due Coppe Campioni rossonere) e il suo Chelsea.
NOVITA' - Tra i piccoli ritocchi, voluti da Michel Platini, che l’Uefa ha apportato alla formula del torneo, c’è quello di una spalmatura delle date degli ottavi: gli incontri di andata si giocheranno il 16, 17, 23 e 24 febbraio, mentre quelli di ritorno sono previsti il 9, 10, 16 e 17 marzo. Ci saranno dunque solo due gare al giorno. Ciò permetterà a Inter e Milan, che devono disputare l’andata entrambe a San Siro, di giocare ad una settimana di intervallo l’una dall’altra. È una « variazione sul tema » studiata - probabilmente su «consiglio» delle televisioni - per dare maggiore visibilità alla competizione. Per quanto concerne il meccanismo del sorteggio i vincoli che dovranno essere seguiti sono sempre gli stessi: non è possibile incontrare una squadra già affrontata nella fase a gruppi né una formazione dello stesso Paese. Di derby si incomincerà a parlare dai quarti. Inoltre le teste di serie avranno il vantaggio ( ma sarà proprio così?) di giocare in casa il ritorno.
AVVERSARIE - In pratica, Inter e Milan, pescando nella prima urna, hanno le stesse probabilità di doversi confrontare con le tre inglesi: Manchester United, Chelsea e Arsenal, con i giovani «Gunners» di Wenger in cima alle preferenze. Non sarebbe considerato negativo un accoppiamento con il Siviglia di Luis Fabiano, mentre il Bordeaux di Laurent Blanc - volato agli ottavi con il maggior numero di punti ( 16!) - non riscuote particolare entusiasmo. Clamoroso, infine, sarebbe uno scambio di « Grandi » di Spagna dopo la fase a gruppi: il Barcellona di Guardiola per il Milan e il Real Madrid per l’Inter. A Firenze, farebbero salti di gioia alti così, se capitasse alla Viola una tra Cska Mosca ( a febbraio i russi sono all’inizio della loro stagione), Olympiacos Pireo di Zico e dell’ex Maresca e Stoccarda, tanto balbettante in Bundesliga da cambiare il tecnico ( da Babbel a Gross). Se ciò dovesse accadere, non è che detto che la Fiorentina abbia imboccato l’autostrada per i quarti, ma una bella superstrada forse sì. Mou e Leonardo possono pescare Chelsea, Arsenal e Manchester United. Real e Barça, rischio «scambio».
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