Conte: «Atalanta, a Bologna per vincere»
Il tecnico: «Fermo restando il rispetto per questo gruppo, la rosa sarà da rinfoltire»

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BERGAMO, 18 dicembre - Dopo il punto d'oro strappato all'Inter, l'
Atalanta si prepara alla sfida salvezza con il Bologna. «
Una partita che presenta le difficoltà tipiche dello scontro diretto - spiega
Antonio Conte -
I nostri avversari hanno vinto nelle ultime due partite in casa contro il Palermo e l'Udinese, quindi sono in forma. Ma siamo sempre moralmente obbligati a vincere, così come i nostri avversari. Ci giocheremo la partita». Il che vuol dire che l'abbottonato 4-1-4-1 schierato per arginare l'Inter sarà accantonato: si torna all'arrembante 4-4-2
. Contro la capolista stare coperti era un obbligo - prosegue l'allenatore -
La partita la dovevano fare loro, domani la strategia sarà ovviamente diversa. In fase difensiva eravamo molto chiusi, ma il rovescio della medaglia è che con solo Acquafresca là davanti abbiamo combinato poco. Dopo l'ingresso di Tiribocchi le cose sono andate molto meglio. Questioni di equilibri, comunque, non di moduli: l'importante è saper ripiegare senza rinunciare ad attaccare».
I TIFOSI - Con Doni ancora fuori causa, saranno proprio Tiribocchi e Acquafresca a formare la coppia d'attacco. A centrocampo chance per Caserta, finora utilizzato pochissimo da Conte. Affiancherà Guarente in mediana. Ferreira Pinto, affaticato,andrà al massimo in panchina: a destra ci sarà Padoin. Ma il grande assente a Bologna sarà ancora una volta il tifo nerazzurro, di nuovo bloccato dalle decisioni del Casms. L'allenatore non ci sta: «
Trovo questo ennesimo provvedimento penalizzante. Non va bene che in trasferta il nostro pubblico venga quasi sempre lasciato a casa: che cos'ha di diverso rispetto a quello degli altri? Anche solo qualche centinaia di tifosi al seguito fa la differenza. Non entro nel merito delle decisioni, ma la cosa si ripete troppo spesso e non mi va giu». Dopo il match di Bologna sarà tempo di pensare al Natale e ai nuovi giocatori da mettere sotto l'albero per la ripresa di gennaio, da affrontare con i giusti rinforzi.
«C'è una partita importante, poi la società ed io faremo le debite valutazioni - frena Conte -
Fermo restando il rispetto per questo gruppo, la rosa sarà da rinfoltire nei settori in cui siamo più scarni. Chevanton c'è già, spero di averlo per il raduno del 29 dicembre. Recoba? I nomi che circolano sono da fantacalcio».