Corriere dello Sport

venerdì - 12 marzo 2010

Il poker della stella Marta

La brasiliana per la quarta volta designata dalla Fifa la migliore calciatrice del mondo. Dopo il prestito al Santos (tipo Beckham) torna negli States nel club Los Angeles Sol
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Il poker della stella Marta
ROMA, 7 gennaio - La regina del football. La brasiliana Marta Vieira da Silva, detta Marta, il prossimo 19 febbraio compirà 24 anni, per la quarta volta consecutiva è stata proclamata, alla fine del 2009 da una giuria internazionale della Fifa, migliore calciatrice al mondo. Tra gli uomini il connazionale Ronaldo si è fermato a tre.

LA STORIA - Nata a Dois Riachos nello stato di Alagoas, Marta è alta poco più di un metro e sessanta e il suo peso forma si aggira sui cinquatadue chili. Dotata sin dall'infanzia di un dribbling eccezionale e di giocate di alta classe è sempre stata una realizzatrice incredibile. Con la maglia verdeoro ha siglato già 53 gol in 51 incontri. Stella della nazionale femminile del Brasile e adesso calciatrice-simbolo del Santos. Tranne l'oro alle Olimpiadi e ai mondiali ha già vinto praticamente tutto sia a livello di club sia con la maglia della nazionale verdeoro. Da ragazzina spesso finiva con litigare con i coetani dell'altro sesso perché li ubriacava con finte e dribbling.

PALMARES - Scoperta dall'allenatrice Helena Pacheco quando aveva solo 14 anni, Marta ha giocato nella formazione femminile del Vasco da Gama, dove è rimasta due anni fino a che il club non abolì la squadra femminile. Dal 2002 al 2004 ha militato nel Santa Cruz prima di passare in Svezia all'Umeå IK dove ha conquistato quattro scudetti, una Coppa nazionale e la UEFA Women's Cup. Capocannoniere nel campionato svedese (2004, 2005, 2006), Pallone d'Oro FIFA U-20 Women's World Championship 2004, Pallone d'Oro FIFA Women's nel 2007, Scarpa d'Oro FIFA Women's World Cup nel 2007, medaglia d'argento con il Brasile alle Olimpiadi di Atene 2004 e Pechino (entrambe le volte ko contro le statunitensi) e ai Mondiali del 2007 (capocannoniere ed eletta migliore calciatrice della manifestazione), primo posto ai Giochi Panamericani nel 2007, più altri ricoscimenti e titoli. La televisione di stato svedese SVT le ha dedicato un film-documentario intitolato Marta, Pelés kusin (Marta, la cugina di Pelé).

DALLA SVEZIA AGLI STATES - Lasciata la Svezia (con l'Umeå IK 103 gare e 111 gol), Marta è passata al club statunitense Los Angeles Sol (contratto da un milione e mezzo di dollari l'anno). Sponsorizzata dalla Puma, Marta si è presa la soddisfazione di vincere nel 2009 sia il titolo Women's Professional Soccer che quello di migliore realizzatrice (10 gol) giocando 19 delle 20 gare in calendario. Nella scorsa estate la fuoriclasse è tornata (in prestito) in Brasile per indossare la maglia del Santos e vincere la Coppa del Brasile e Libertadores femminile. Marta ama guidare macchine sportive e gira con una potente BMW. WPS - Dalla prossima primavera Marta tornerà a indossare la maglia del Los Angeles Sol per disputare le gare della WPS Season 2010. Fox Soccer Channel and Fox Sports en Español hanno rinnovato i contratti per la copertura tv delle gare del campionato femminile americano sino al 2011 con un opzione per il 2012. Tonya Antonucci, CEO WPS, valuta in 100 milioni di dollari il giro d'affari del campionato femminile USA e club (7) dovrebbero avere un budget di circa 2,5 milioni di dollari. Il primo appuntamento della nuova stagione è per il 15 gennaio a Filadelfia si terrà il WPS Draft, ossia dove si scelgono le nuove calciatrici secondo il sistema americano.

I DESIDERI DELLA STELLA - La stella Marta per il futuro ha due desideri: «Vorrei vincere Mondiali e Olimpiadi con la mia nazionale e vedere il calcio femminile crescere in ogni Paese del mondo».

Biagio Angrisani
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