NAPOLI, 8 ottobre -
Andrea Dossena è d’azzurro vestito alle otto e trenta della sera, quando ha apposto l’autografo sulla modulistica federale, che verrà depositata in giornata in Lega: prima, è stato portato alla clinica Pineta Grande, a Castelvolturno, per le visite mediche; poi blitz al Centro Sportivo, prima d’infilarsi ancora in auto e sparire destinazione ignota. Stamani l’ufficializzazione, nel pomeriggio la prima seduta di allenamento, lunedì molto probabilmente la presentazione ufficiale e, se starà bene, mercoledì sera il debutto: Mazzarri lo valuterà in queste giornate, in cui il mercato s’accenderà.
FEBBRE - Il blitz di Bergamo ha lasciato immediatamente il segno e il Napoli se n’è accorto ai botteghini: polverizzati quindicimila biglietti in una giornata per la gara con la Sampdoria; quasi esaurita la scorta di tagliandi per la sfida con la Juventus di Coppa Italia, di mercoledì sera. Dossena queste cose non poteva saperle, mentre lo portavano in giro praticamente isolato per non contagiarlo con la febbre di Napoli per il Napoli.
BLASI STOP - Niente da fare, Blasi non va a Genoa: lo vieta la normativa, che proibisce a un calciatore di scendere in campo - nel corso della stessa stagione - per tre club. Blasi ha giocato in Coppa Italia con la Salernitana, prima di andare al Palermo, dove potrebbe restare. Altrimenti, rieccolo a Castelvolturno. Dipenderà da Cigarini: se De Laurentiis, Bigon e Mazzarri vorranno farlo rodare altrove (Lazio, Bologna ed Atalanta le pretendenti) allora si libererà un posto.