Colomba: «Bologna, non mi sento in discussione»
Il tecnico: «Anche altre squadre hanno perso tre o quattro gare di fila. Fiorentina? Match delicato»

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BOLOGNA, 16 gennaio - Un derby dell’Appennino che è quasi un testa-coda, la sfida sulle panchine di due persone per bene a cui piacciono toni bassi e fatti. Fiorentina-
Bologna è anche Prandelli contro Colomba, due tecnici che arrivano a questa gara in situazioni opposte. Striscia di vittorie per il primo, striscia di sconfitte per il secondo, che apre con i viola una settimana decisiva per la corsa salvezza, visto che dopo la gara del Franchi in Bologna avrà due gare al Dall’Ara, mercoledì contro l’Atalanta e domenica prossima contro il Bari. Ma a Firenze ci sono già in palio punti pesanti e
Franco Colomba lo sa: «
Quella di Firenze è una delle tante partite difficili e delicate del nostro campionato, in più è un derby particolarmente sentito. La Fiorentina è una squadra di primissimo livello ma non andremo là in maniera dimessa: cercheremo di fare punti dopo che col Cagliari ci è sfuggito il risultato che volevamo. Conosciamo l’importanza delle partite contro Atalanta e Bari, ma anche Firenze può portare punti, senza dimenticare che sfidare una squadra di Champions League è una vetrina per tutti. E’ chiaro che serve un’impresa». Serve a un Bologna che non ha mai vinto in trasferta fin qua e anche a Colomba per dare una puntellata alla panchina dopo tre ko di fila: «
Non mi sento in discussione, anche altre squadre hanno perso tre o quattro gare di fila: quando sono arrivato la squadra era nelle ultime posizioni e qualche passo avanti è stato fatto. Delle ultime tre sconfitte, peraltro, l’unica meritata è quella di Catania visto che col Parma ci hanno schiacciato solo dopo l’espulsione di Britos e col Cagliari abbiamo tenuto il pallino del gioco per settanta minuti».
Nella rifinitura il tecnico rossoblù ha provato Gimenez-Di Vaio, che a questo punto dovrebbe essere la coppia d’attacco titolare al “Franchi” con Zalayeta pronto a dare il cambio al capitano rossoblù, da gestire in vista del fondamentale recupero di mercoledì al Dall’Ara contro l’Atalanta. Per Gimenez, dopo 25 minuti totali giocati fin qui, è l’esordio dal primo minuto: «
Si sta proponendo bene, con il Cagliari è entrato in campo più sciolto e libero rispetto alla partita col Palermo di qualche tempo fa e potrebbe galvanizzarci con le sue giocate. Non deve strafare e deve lavorare con la squadra. Come giocatore è una seconda punta che può fare anche l’attaccante esterno, a seconda del modulo. Può imparare anche a fare il quarto di destra o di sinistra a centrocampo, ma imparare a fare il tornante non è facile, lo stesso viola Santana ci ha messo un po’ di tempo». Recuperato Raggi, Lanna (affaticamento muscolare) è disponibile e dovrebbe essere della partita, anche se da due giorni viene preservato e come terzino gioca Bombardini. A centrocampo Casarini e Valiani esterni con Mingazzini-Guana coppia centrale e Mudingayi, diffidato, inizialmente in panchina. Convocato anche Buscè, fuori dalla lista Marazzina e Savio, che sarà ufficializzato solo lunedì.
Claudio Beneforti