Corriere dello Sport

mercoledì - 17 marzo 2010

Il Bologna pareggia 2-2 contro l'Atalanta

La formazione di Colomba va in vantaggio per 2-0 con una doppietta del ritrovato attaccante rossoblù. Poi Manfredini accorcia e Chevanton completa la rimonta
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L'esultanza del Bologna al gol di Marco Di Vaio© AP/LaPresse
BOLOGNA, 20 gennaio - Bologna e Atalanta 2-2 (2-1) nel recupero della 17ª giornata di serie A. Un pareggio che lascia l'amaro in bocca al Bologna, passato due volte in vantaggio grazie alla doppietta di Di Vaio. L'Atalanta ha avuto il merito di reagire e di trovare il pari in rimonta con la rete di Manfredini e una prodezza di Chevanton. L'ultima mezz'ora è stata più Atalanta che Bologna. La squadra di Mutti ha fatto tanto volume, senza però riuscire a sfruttare tutto il potenziale offensivo messo in campo: Viviano, eroe di Firenze, ha messo la zampa nel risultato su una conclusione di Garics, ma non è stato chiamato a fare gli straordinari. Il Bologna, dalle parti di Coppola, non si è fatto vedere quasi mai. Nell'intensa settimana del recupero della partita saltata a dicembre a causa della neve, Bologna e Atalanta (reduci da due esaltanti vittorie) non perdono così il passo e mantengono la striscia positiva. Il Bologna riceve domenica il Bari con un briciolo di serenità che negli ultimi mesi è stata merce rara. L'Atalanta va a Genova sapendo che è a questo punto indispensabile allungare ulteriormente la striscia positiva.

COLOMBA - «In questa settimana abbiamo ragionato nell'ottica delle due partite, ed è ovvio che avrei preferito pareggiare a Firenze e vincere oggi». Così il tecnico del Bologna Franco Colomba, ai microfoni di Sky, commenta il pareggio odierno dei rossoblù contro un'Atalanta andata sotto fino allo 0-2 e poi capace di raggiungere i rivali. «Comunque la squadra ha cercato di fare la prestazione - continua Colomba - ma rispetto a domenica scorsa abbiamo pagato qualcosa, soprattutto dal punto di vista fisico. Magari se avessimo chiuso il primo tempo col doppio vantaggio avremmo potuto gestire meglio l'Atalanta ma ormai è andata così. Andiamo avanti e cerchiamo di recuperare energie che ci servono».
 
MUTTI - Rimontare da 0-2 in casa di una rivale diretta per la salvezza e lasciare in campo con l'amaro in bocca. È il segnale che la cura Mutti in casa Atalanta funziona eccome: «Ora c'è voglia di giocare insieme, cambiare fronte, partecipare alla manovre, prima invece i ragazzi avevano un blocco», ha spiegato l'allenatore nerazzurro, senza fare il nome del suo predecessore Conte. Prima di una ripresa spavalda, l'Atalanta non aveva demeritato neanche nel primo tempo:«Sullo 0-2 ci siamo guardati in faccia, perchè non ci sembrava neanche vero», ha raccontato Mutti. Poi il gol decisivo di Manfredini ha riacceso la scintilla per «un secondo tempo che abbiamo giocato su ritmi incredibili», dove si è visto anche un Doni 'alla Pirlo' dietro le tre punte: «Non è una novità, anche dodici anni fa quando era stanco lo mettevo lì», ha sorriso Mutti.
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