Mazzarri: «Al Napoli serviva solo Dossena»
Il tecnico azzurro: «Agli arbitri chiedo più attenzione. Gli errori ci sono costati 6 punti. In questo organico mancava solo l'esterno sinistro. In questo momento dell'anno non bisogna riempire le rose se non servono giocatori. E di fortissimi non ce n'erano in giro». Intanto dalla Slovacchia Nedved incorona Hamsik: «È lui il mio erede»

© Mosca
NAPOLI, 2 febbraio - A Mazzarri va bene così. Ieri si è chiuso il mercato durante il quale il Napoli ha preso Dossena. Un rinforzo importante, l'unico vero che serviva secondo il tecnico: «
In questo momento dell'anno non bisogna riempire le rose se non servono giocatori - ha detto il tecnico in conferenza stampa a Castelvolturno -
Se doveva venire un giocatore di valore importantissimo, che sulla carta era superiore ai nostri, il primo a essere felice ero io. Ma non ce n'erano n giro, io non ne vedevo accessibili. Allora preferisco tenermi i miei ragazzi, che hanno fatto 15 risultati utili consecutivi».
«DOSSENA QUELLO CHE MANCAVA» - Il tecnico ha poi spiegato la scelta di prendere solo Dossena: «
Io sono un allenatore che da 10 anni ho idee calcistiche ben precise, secondo me in questo organico mancava solo l'esterno sinistro. La società in base a quelli accessibili, ha scelto un giocatore che era da rimettere un po' a lucido ma che in passato si era conquistato la Nazionale. In quel momento lì ci è sembrato giusto prenderlo e sono contento che sia venuto».
«L'ANIMA AZZURRA» - Mazzarri è convinto che la strada intrapresa del Napoli sia quella giusta: «
Gli obiettivi? Guardo solo alla prossima partita, l'Udinese. Punto e basta. Stiamo facendo un gran lavoro, sul campo adesso la squadra ha un'anima, un'identità precisa come si è visto anche sabato sera con il Genoa. Con questo modo di pensare si getteranno le basi anche per gli anni successivi per dare soddisfazioni ai nostri tifosi».
ERRORI ARBITRALI - Il tecnico azzurro è poi tornato sugli errori arbitrali: «
Ho una grandissima stima di Collina: vorrei che tutti i falli di mano in area di rigore fossero sanzionati con il calcio dagli undici metri. Quando giocavo di solito le squadre piccole avevano meno rigori delle big. Vorrei che ci fosse maggiore attenzione per la nostra squadra. Forse non siamo abituati a vedere il Napoli nelle prime 4 posizioni, per questo chiedo più concentrazione da parte dei direttori di gara. Le sviste ci sono costati 6 punti. Per sognare lo scudetto nei prossimi anni serve una grande attenzione. Occorre più attenzione nell'applicare il regolamento. Non stiamo parlando di sudditanza psicologica, ma solo di allenarsi per evitare degli errori».
NEDVED INCORONA HAMSIK - Intanto dalla Slovacchia arrivano complimenti a Marek Hamsik. E a farglieli è l'ex juventino Nedved: «
Sì, penso proprio che Hamsik possa diventare il mio erede». Pavel Nedved non ha dubbi in proposito. L'ex indimenticato campione della Juventus parla del giocatore del Napoli durante un'intervista ad un giornale slovacco e lo fa anche ben volentieri: «
Marek al Napoli sta facendo benissimo e non vedo perchè non debba far bene anche con la sua nazionale in Sudafrica. La Slovacchia è una squadra piena di giovani talenti e sarà una delle sorprese mondiali. Hamsik mio erede? Vedo molte similitudini fra me e lui. Il suo stile di gioco somiglia molto al mio».
grandi siocietà il bello e passato. un giorno ci sarà qualcuno che chiederà la resa dei conti e li controllerà fino a l'ultima cifra.i santi protettori(e non in cielo) non sono eterni.arriverà qualcuno a qui sarete antipatici,come voi per noi!!!!