Lazio-Ledesma, aria di disgelo
È presto per parlare di riavvicinamento, ma la società può ritentare il rinnovo del contratto con clausola di uscita

© Bartoletti
ROMA, 3 febbraio -
«Come prima, più di prima, ti amerò» cantava Tony Dallara. Chissà se ci ha pensato ieri pomeriggio Ballardini, quando sono ripresi gli allenamenti a Formello e ha ritrovato Cristan Ledesma in mezzo al campo. Nel gruppo come prima, più di prima, sarebbe il caso di aggiungere, perché la Lazio si è imposta davanti al Collegio Arbitrale della Lega, ma adesso sarà ancora più difficile emarginare il playmaker argentino, costringerlo in un angolo o dirottarlo nella cosiddetta “ gabbia”, il campetto dove Crialesi allenava i dissidenti, toccata a Pandev tra agosto e settembre.
REGOLE - Oggi il cartellino di Ledesma è ancora della Lazio. Tecnicamente niente potrebbe cambiare rispetto a prima per l’argentino: i soliti allenamenti con la prima squadra dal martedì al sabato, le solite partitelle, la consueta esclusione dal blocco dei titolari il giorno prima della partita, niente convocazione. Ledesma, però, a fine campionato potrebbe ricorrere all’articolo 15 della Fifa per risolvere il contratto. E se non fosse impiegato in almeno cinque partite, ovvero il 10% degli impegni ufficiali della stagione biancoce-leste, sarebbe libero a costo zero. Mancano 16 giornate alla fine del campionato. Lotito e Ballardini lo hanno ignorato dal 31 luglio del 2009 ( quando vennero ufficializzate le convocazioni per Pechino) al 31 gennaio, sei lunghi mesi. Ora gli scenari cambieranno. E il presidente della Lazio valuterà davvero se e in che misura esistono i margini per trasformare Ledesma in un nuovo acquisto per Ballardini alla stessa stregua di Biava, Floccari, Dias e Hitzlsperger. Questa, sul campo, sarebbe davvero una mossa ideale per rinforzare la squadra biancoceleste, ancora spaventata dall’idea di lottare per la salvezza.
SCENARI - Ledesma, sotto contratto sino al 30 giugno 2011, deve essere solo convocato e può rendersi utile alla causa senza bisogno di prolungare. Difficile accada domenica con il Catania, possibile che invece succeda tra due settimane in occasione della trasferta di Parma. Ma la Lazio cercherà di capire se ci sono le possibilità di rinnovare il contratto, come si ricorda già proposto tre volte all’argentino (12 giugno, 20 luglio, 24 novembre 2009) senza successo. L’estate scorsa Lotito aveva fissato in 15 milioni di euro il prezzo di uscita, ne ha chiesti 10 a Moratti nei giorni scorsi per liberarlo. E’ ovvio che oggi un eventuale rinnovo sarebbe più semplice da raggiungere attraverso una clausola di rescissione. Dopo gli ultimi giorni di tensione e trattative tempestose, è calato il silenzio. Chissà che non sia la volta buona.
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Fabrizio Patania
e in quale modo ci vorresti far abbassare le orrecchie?
Sul campo lo escludo vista la scandalosa scarsezza del Catania!
Suvvia che tra un pò vi ridiamo un'altra bella bastonata.