Lippi: «Io ct a Brasile 2014? Sarebbe bellissimo»
«Ora penso solo al Sudafrica, c'è grande voglia di rivivere le emozioni di Germania 2006. Per il 70% la Nazionale è fatta, ci sono sei o sette giocatori sui quali dovrò decidere a maggio, da scegliersi fra la ventina che sto seguendo e che stanno giocando molto bene. Iaquinta, Gattuso e Perrotta? Spero ci siano»

© LaPresse
CATANZARO, 3 febbraio - Allenatore o direttore tecnico della Juve? O presidente, sulle orme di Giampiero Boniperti? Marcello Lippi, a Catanzaro per il premio Ceravolo, si mantiene sul vago di fronte alle domande sul suo futuro dopo i mondiali in Sudafrica.
«Queste sono cose - dice -
che non contano niente. Adesso bisogna pensare solo ai mondiali». Insomma, la Juve adesso sta bene con Zaccheroni: «In questo momento un allenatore di buona esperienza che può fare bene».
MONDIALE -
«Quello che conta è solo il mondiale 2010. A me interessa solo fare un buon mondiale in Sudafrica. Le sorprese non sono tali se vengono rivelate. Bisogna aspettare il momento giusto. Posso dire che ci sono tante idee in testa, ma per il 70% la Nazionale è fatta. Ci sono sei o sette giocatori sui quali dovrò decidere, da scegliersi fra la ventina che sto seguendo e che stanno giocando molto bene. A maggio sceglierò quelli nelle condizioni migliori. Nel frattempo - conclude il ct azzurro -
è giusto che ognuno si sbizzarrisca sponsorizzando il proprio beniamino. Ripeto: a maggio prenderò le mie decisioni»
BRASILE 2014? SAREBBE BELLISSIMO... - Certo, un pensierino al Mondiale in Brasile in programma nel 2014 l'attuale ct l'ha fatto:
«Il futuro in Nazionale - dice -
è legato a come vanno le cose. per quanto mi riguarda, non sono abituato a guardare a lunghissima scadenza. Certo essere ai mondiali in Brasile sarebbe una cosa bellissima. Ma ora penso solo ai Mondiali in Sudafrica - aggiunge il ct -.
E devo dire che c'è una grande determinazione a provare ancora le emozioni di Germania 2006».
IAQUINTA, GATTUSO, PERROTTA - Chiusura sui calabresi presenti in azzurro
: «Iaquinta, Gattuso, Perrotta: sono stati tutti giocatori importanti, molto importanti e spero che lo siano ancora. Rino- ha detto scherzando -
è una persona straordinaria e a volte può quasi incutere paura. Avete visto come si batte il petto nella pubblicità della Regione Calabria?. Sono felice di avere ricevuto il Premio Ceravolo - ha detto Lippi -
pensando alle qualità della persona cui è intitolato. È una cosa che mi ha fatto molto piacere»