Beckham: «Milan, se segno contro lo United non esulto»
L'esterno rossonero già pensa alla sfida di Champions League contro la sua ex squadra: «Non credo che io festeggerò. Io rispetto i tifosi e il club. Sono ancora un loro tifoso. Accettare di non essere più un giocatore del Manchester è stata una delle cose più dure da dover gestire»

© Getty Images
LONDRA (INGHILTERRA), 8 febbraio - Nessun festeggiamento in caso di gol al "suo" Manchester United: David Beckham qualora dovesse segnare alla sua vecchia squadra non esulterà. Lo ha confidato lo stesso giocatore inglese al magazine ufficiale dei "Red Devils" parlando della prossima sfida tra il Milan e lo United negli ottavi di finale di Champions. La gara di andata si giocherà il 16 febbraio a Milano, il ritorno il 10 marzo.
«Alle volte quando segni l'emozione ti sommerge ma non credo che io festeggerò. Io rispetto i tifosi e il club» ha sottolineato il rossonero che affronterà il suo vecchio maestro Alex Ferguson per la prima volta da quando ha lasciato il Real Madrid nel 2003.
«TIFOSO DEL MANCHESTER» - Del Manchester Beckham ha ribadito che
«anche se non ci gioco più ne resto un tifoso accanito. Accettare di non essere più un giocatore dello United è stata una delle cose più dure da dover gestire». Beckham non dimentica i tifosi dello United:
«Ho conosciuto dei periodi difficili, ma mi hanno sempre sostenuto». Per lui la partita con il Manchester
«si accompagnerà a una grande emozione, per me e per la mia famiglia», convinto anche che il Manchester rimanga
«il più grande club del mondo». Beckham ha trascorso ben tredici stagioni all'Old Trafford giocando quasi 400 gare (per l'esattezza 394), segnando 85 gol e vincendo sei campionati, due coppe d'Inghilterra e una Champions.