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PARMA, 9 febbraio - «
Non credo proprio che l'Inter sbagli la partita». Le parole di Francesco Guidolin potrebbero apparire come una resa alla vigilia del recupero della gara con i nerazzurri rinviata per neve lo scorso 31 gennaio, ma il Parma, nonostante tutto, non si sente sconfitto in partenza. Le tante assenze per infortunio e squalifica e il momento di crisi dal punto di vista dei risultati sicuramente non aiutano, ma il tecnico ducale si dice «
teso come sempre, come ogni vigilia» e fiducioso che «
la squadra sia in grado di fare la partita. Senza abbassare gli occhi di fronte all'avversario».
INFORTUNI E SQUALIFICHE - Il grave infortunio a Dzemaili, lo stop di Crespo assieme alle assenze per squalifica nel reparto arretrato di Paci e Panucci lo obbligano però a ripensare la squadra, magari cambiando anche modulo. «
Ma le mie scelte comunque non saranno dettate dalle assenze - corregge subito Guidolin -
i giocatori sono allenati per fare tutto quello che abbiamo provato in campo in questi giorni. Affrontiamo la squadra in grado di battere qualsiasi avversario, anche in Europa, noi siamo invece in un momento negativo, come quelli che possono capitare nel calcio. Ma ce la giocheremo e sono convinto che possiamo fare una buona gara».
CORAGGIO - Guai poi a dire che il Parma non ha coraggio, «
l'unica critica che in questi giorni mi ha dato molto fastidio». E così la squadra potrebbe essere anche più offensiva di quella messa in campo a Palermo con due punte (in lizza Bojinov, Biabiany e Lanzafame) e, alle loro spalle, Jimenez. Paloschi invece dovrebbe partire dalla panchina. In mezzo al campo toccherà a Valiani, Galloppa e Morrone arginare i centrocampisti avversari, magari proprio l'ex compagno Mariga. «
Lui è un grande giocatore e un bravo ragazzo - spiega Guidolin -
ma deve superare la sua timidezza. È un compagnone nello spogliatoio ma deve migliorare nella comunicazione con gli altri. Se crescerà dal punto di vista mentale diventerà un grandissimo».
BRAVO MOU - Sul resto dell'Inter, continua Guidolin, c'è invece poco da aggiungere. «
Sono in un grande momento di salute psicofisica ma anche di grande maturità - conclude il tecnico -
e ho già elogiato il lavoro che sta facendo Mourinho. Mi ricordo bene quando un anno fa diceva che aveva bisogno di tempo e non si capiva perché visto che allenava una squadra come l'Inter. Ora tutti lo hanno compreso: il suo lavoro ha plasmato la squadra dando personalità, carattere, maturità e competenza».
L'ARBITRO - Al Tardini si giocherà alle 20,45, direttore di gara Bergonzi che, Guidolin ne è certo, «
non sarà influenzato dalle sollecitazioni esterne», ovvero le critiche di Mourinho agli arbitraggi dell'Inter. Altro discorso invece, con qualche timore, per le previsioni meteo: su Parma domani è prevista nuovamente la neve, ma il peggio dovrebbe arrivare solo a gara conclusa.