Partenza senza slittare: ecco i nuovi segreti della F1
Le scuderie stanno cercando la soluzione al problema dello slittamento in avvio: vi diciamo come....

© Grazia Neri
BARCELLONA, 25 aprile - Fatta la legge trovato l’inganno: il cervello degli ingegneri dei team lavora sempre un po’ più veloce di quello del legislatore sportivo. Funziona un po’ come - nessuno s’offenda - per furti e antifurti, doping e antidoping. E così la cancellazione del
“lauch-control”, il sistema automatico di partenza, ha dato vita a qualche furbata. Alla partenza il pilota conta parecchio, è vero, e l’errore si paga più che in passato: per questo tutti si allenano ripetitivamente a questa delicata fase che vale per l’avvio della gara ma anche per la ripartenza dopo i pit stop.
Esperti di elettronica e di motore ci hanno messo del loro e hanno escogitato una risposta minore del motore alle accelerazioni alle marce basse: insomma il pilota può schiacciare con fiducia il gas perché usufruirà comunque di coppia alle marce basse e di potenza a quelle alte (Luca Marmorini, capo motorista della Toyota ed ex uomo Ferrari, lo ha ammesso). Senza contare che nel primo giro, e alla partenza dopo i pit stop, i piloti possono usufruire di una mappatura che aiuta in questo senso. In più è stato fatto un lavoro di adeguamento su cambi e frizioni che aiuta ad ammorbidire l’accelerazione senza rallentarla.
Fulvio Solms