Corriere dello Sport

venerdì - 12 marzo 2010

Vancouver, la neve arriva con i camion

Gli organizzatori dei Giochi invernali 2010 hanno reso noto che, a causa delle condizioni meteorologiche insolitamente miti, sono state intensificate le operazioni per portare tonnellate di neve sugli impianti di Cypress Mountain, dove si svolgeranno le gare di freestyle e snowboard
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Colin Bell© AP/LaPresse
 WASHINGTON, 3 febbraio - Paradossi olimpici: mentre per l'intero continente nordamericano l'inverno 2010 è stato uno dei più freddi e nevosi degli ultimi anni, a Vancouver la neve arriva coi camion. Gli organizzatori dei Giochi invernali 2010 hanno reso noto che, a causa delle condizioni meteorologiche insolitamente miti, sono state intensificate le operazioni per portare tonnellate di neve sugli impianti di Cypress Mountain, dove si svolgeranno le gare di freestyle e snowboard.

«Cypress è l'unica località olimpica che presenta problemi di questo tipo - ha detto in una conferenza stampa il capo del Comitato Organizzatore, John Furlong -. La situazione è sotto controllo, tutto sarà pronto per l'inizio dei Giochi. Ma sfido chiunque a dire che era previsto un mese di gennaio senza neve come questo». Là dove più c'è bisogno di neve, la neve non c'è. Gli abitanti di Vancouver hanno conosciuto un inverno così mite da non avere precedenti nelle ultime stagioni. Per questo a soli 20 minuti dalla città, sulle pendici di Cypress Mountain, da giorni oltre cento addetti sono al lavoro per preparare a mano le piste di snowboard: decine di 'gatti', di elicotteri e di motoslitte portano a valle tonnellate di neve che viene poi spianata a mano. In attesa di una nevicata che, nonostante le previsioni, continua a non arrivare. Verso Cypress Mountain, poi, sono diretti ormai da giorni camion carichi di neve che partono da Allison Pass, a circa 150 chilometri di distanza, a est di Vancouver.

«Siamo stati costretti a far scattare il piano di riserva - ha spiegato Furlong -. Non possiamo permetterci di aspettare, nè di essere condizionati dal fattore tempo». Anche perchè i campi di gara si apriranno agli allenamenti degli atleti a cominciare da domani, 4 febbraio. I meteorologi hanno spiegato che le insolite temperature sono dovute ad un effetto 'El Nino', il fenomeno atmosferico che ciclicamente si verifica nell'oceano Pacifico e che quest'anno ha spinto i suoi venti caldi a lambire le coste occidentali del Nordamerica. Mentre sulle coste atlantiche si sono succedute ondate di venti freddi provenienti dal Polo (ha nevicato anche in Florida), su quelle del Pacifico le temperature sono quasi sempre state sopra lo zero. A Cypress Mountain la prima spruzzata di neve è giunta lunedì scorso, dopo un intero mese di gennaio senza un fiocco. «Pazienza - ha concluso Furlong -. Lo prendiamo comunque come un buon segno».

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