2006, Lippi se ne va: l'Italia passa a Donadoni
Se ne va dopo aver vinto un mondiale. La notte azzurra di Berlino non porta consiglio anzi, radica le certezze. Alziamo la Coppa al cielo, ma perdiamo il ct

ROMA, 13 luglio - Se ne va dopo aver vinto un mondiale. La notte azzurra di Berlino non porta consiglio anzi, radica le certezze. Alziamo la Coppa al cielo, ma perdiamo il ct. Si sapeva. Marcello Lippi si fa da parte e lascia posto e panchina a Roberto Donadoni. Il nome circolava già in quei giorni di post-mondiale. Gli strascichi di Calciopoli e il commissariamento della Figc con Guido Rossi a capo e Demetrio Albertini vice, fanno il resto. Donadoni è il nuovo che avanza e si scrolla di dosso le polemiche del campionato. Donadoni in azzurro è una sorpresa. Ha fatto tanto da calciatore, nel Milan fantasia e spettacolo di Sacchi ha vinto praticamente tutto e insegnato al mondo un diverso modo di fare calcio, ma da allenatore arriva alla guida dell'Italia con poca esperienza. A Livorno e anche tribolata. Ma tant'è. E' un ritorno alla grande per lui nel circo del pallone e lo interpreta come ha sempre fatto le sue cose, con rigore e disciplina. Non andrà benissimo, il sogno europeo svanirà presto e la Figc richiamerà Lippi. Anche qui senza successo.

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