1984: Maenza d'oro. Pollicino re della lotta

Lo chiamano Pollicino. Sara' l'uomo delle quattro Olimpiadi nella lotta greco romana, due ori e un argento per il piccolo grande Maenza. Los Angeles lo consacra, ha appena 22 anni

    ROMA, 1 agosto - E' il giorno del piccolo grande uomo di Imola. Ventiquattr'ore dopo Giovannetti nella fossa olimpica arriva il secondo oro per l'Italia alle Olimpiadi "dimezzate" di Los Angeles. Lo vince Pollicino Vincenzo Maenza, 48 kg nella lotta greco romana. Specialità fatta di muscoli, sudore e tensione e con poco (pochissimo) ritorno di immagine per chi la pratica. Sport povero ma che "decoubertiamente" non fa una piega. Era entrato in palestra a 12 anni per curare una lieve scoliosi e rinforzarsi con lo sport, pesava 27 chili, ma appena diciottenne partecipa alla sua prima Olimpiade (a Mosca), quella di Los Angeles lo consacra atleta di livello mondiale. Si ripeterà nel 1988 a Seul, ancora oro, a Barcellona nel 1992 vincerà l'argento. Pollicino, nato a Imola ma vissuto a Faenza, con il papa' barbiere e dentro tanta rabbia che scarica solo sul suo...materassino.

    Francesca Fanelli
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