1961, Corso segna il gol numero 500 dell'Italia

E' il numero che fa la differenza. E forse non è un caso che a segnarlo sia stato lui. In mezzo a tanto oriundi. Il 6 a zero a Israele è un risultato che fa parte della storia azzurra. Ci qualifichiamo al mondiale e Corso marca il gol numero 500 della nostra Nazionale

venerdì 04 novembre 2011

    ROMA - Non è un sabato qualunque, il 4 novembre 1961. Non per lui, Mario Corso, poeta del pallone. Si gioca Italia-Israele a Torino, di primo pomeriggio, è la seconda gara eliminatoria per le qualificazioni mondiali. L'Italia allenata da Giovanni Ferrari è inserita nel Gruppo 7. Ma le cose che contano di quella sfida sono altre. Non tanto il 6-0 finale, rotondo, chiaro. La formazione azzurra è: L.Buffon, Losi, Robotti, Bolchi, C.Maldini, Trapattoni, Mora, Angelillo, Altafini, Sivori, Corso. Segnano Sivori, quattro gol, Angelillo e Corso.

    L’Italia con tre oriundi in campo (2 argentini e un brasiliano) batte con grande facilità Israele. Dopo il tribolato 4-2 in rimonta di Tel Aviv, a Torino è tutto facile anche se nel primo tempo (solo un gol di Sivori dopo poco più di un quarto d'ora) gli azzurri soffrono un po’ per il vento contrario. Nella ripresa travolgono gli israeliani realizzando altri 5 gol per un finale di 6-0 con l’argentino Sivori che va a segno 4 volte (record uguagliato) mentre le altre due reti le realizzano Corso e l’altro argentino, Angelillo. Più che sufficiente per guadagnare la qualificazione per il Cile. Quello di Corso appunto non è un gol normale, ma il numero 500 - per chi ama le statistiche - della storia della nostra nazionale.

    Francesca Fanelli
    Scrivi un commento
    Per poter inserire un commento/articolo devi eseguire il login


     


     
    Se non sei ancora registrato clicca quì: REGISTRATI
     
    in edicola
    Vai alla prima pagina