2006, Champions League. Milan ko, ma è negli ottavi
Non è sotto una buona stella il Milan di Ancelotti. Anche se contro l'Aek perde e si qualifica lo stesso agli ottavi di Champions, non convince e ha gli uomini contati
lunedì 21 novembre 2011
ROMA - Penultimo turno della fase a gironi della Champions League. Il Milan, capolista del gruppo H, perde (e per la prima volta anche con una squadra greca) ad Atene con l’AEK, ma resta ugualmente primo e si qualifica con un turno di anticipo per gli ottavi. Lo agevola il pareggio fra Lilla e Anderlecht che lascia ai francesi solo la possibilità teorica di arrivare secondi e quindi passare ugualmente il turno. Ad Atene decide una punizione di Julio Cesar dopo 32’ con una buona parte di responsabilità del portiere Dida che nell’azione si fa male al ginocchio e viene sostituito da Kalac. Ma, a parte i primi 20’, è un brutto Milan anche se Inzaghi sbaglia clamorosamente tre nitide occasioni da gol. Così, al di là della scontata qualificazione al primo posto, ad Atene si è avuta la conferma che per i rossoneri è un periodo nero: la squadra di Ancelotti ha dominato, ha colpito un palo con Inzaghi, ha trovato un Sorrentino irresistibile, ha subito un gol su punizione di Julio Cesar (con errore di Dida), ha perso il portiere (oltre a Cafu e Simic, infortunati dell'ultim'ora), dimostrando di avere una crisi di gol e di fortuna. Storico risultato invece per l'Aek.

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