2006, Il Torino festeggia i primi 100 anni di storia

Non è una partita come tutte le altre, quella con l'Empoli. E' la sfida del Centenario granata, non una data qualunque. Un colore, una maglia, giocatori che comunque - nel bene e nel male - hanno scritto la storia del nostro calcio

sabato 03 dicembre 2011

    ROMA - All’Olimpico di Torino con una (sofferta) vittoria con l’Empoli (1-0 gol di Comotto all’88’) i granata festeggiano i primi cento anni della loro tormentata storia. La squadra di Alberto Zaccheroni ha addosso la maglietta celebrativa, l'Olimpico è stracolmo, tifosi di ieri vicino a tifoidi oggi, tutti ad applaudire chi non c'è più, chi c'è e soffre. La vittoria contro l'Empoli non è una formalità e il gol decisivo porta la firma del capitano di allora, Gianluca Comotto. Poi una grande festa con vecchie bandiere granata, ottocento giocatori a ricordare la storia della società nata la sera del 3 dicembre 1906 in una fumosa saletta della birreria Voigt in via Pietro Micca. Lo chiamarono Football Club Torino e il primo presidente fu lo svizzero Hans Schoenbrod. E fu subito vittoria con un 3-0 in amichevole a Vercelli (dieci giorni dopo il 16 dicembre). Cento anni di storia ricchi di successi (7 scudetti più uno revocato, 5 Coppe Italia), di record (per tutti i dieci giocatori in una partita della nazionale) ma anche di grandi tragedie. Da Superga (4 maggio 1949) alla morte di Gigi Meroni investito da un’auto sotto casa (1967) a quella di Giorgio Ferrini (1976) dopo 22 giorni di coma per un doppio ictus. Senza dimenticare retrocessioni, fallimenti e puntuali riprese perché, come ripetono da sempre i tanti vecchi e nuovi cuori granata "il Toro è solo il Toro e come il Toro c’è solo il Toro. Perché il Toro è solo una fede".

    Francesca Fanelli
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